Benvenuta Primavera! Da poco è scattato l’equinozio




Se l’inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle?“. Così Percy Bysshe Shelley nel 1820 parlava della primavera nella sua “Ode al vento dell’Ovest“, e mai come quest’anno, dopo un inverno così rigido e nevoso, accogliamo con giubilo l’arrivo della stagione primaverile che in questi giorni determina cieli soleggiati e temperature piacevoli su gran parte d’Italia.
Se la primavera meteorologica è iniziata il 1° marzo, quella astronomica è iniziata pochi minuti fa e precisamente alle 11:02 con l’equinozio.
Il fenomeno dell’equinozio segna anche l’alternanza delle stagioni sulla Terra. Al momento dell’equinozio, i raggi del sole sono esattamente perpendicolari all’equatore. Cio’ significa che se un ipotetico osservatore dovesse trovarsi in quel momento al punto che segna esattamente il Polo nord, vedrebbe una palla rossa all’orizzonte tagliata a meta’ per tutte le 24 ore successive.
All’equinozio di primavera sono stati attribuiti significati che variano da cultura a cultura. Secondo il cristianesimo questo momento dell’anno coincide con il concepimento del Nazareno ed e’ proprio da questo giorno che si calcola la data della Pasqua, che varia ogni anno; la data viene fissata proprio nella domenica successiva al primo plenilunio che segue l’equinozio di primavera. L’equinozio di primavera segna inoltre il primo giorno dell’anno per numerosi calendari, tra cui quello iraniano. La pianta sacra dell’equinozio di primavera e’ il trifoglio, mentre il termine equinozio deriva dal latino e significa “notte uguale” al giorno. L’equinozio segna cosi’ un giorno di 12 ore ed una notte di 12 ore. La definizione di ’uguale’ e’ pero’ puramente teorica perche’ nella realta’, per una serie di eventi, la lunghezza del giorno eccede su quella della notte. Agli equinozi, intesi come giorni di calendario, il Sole sorge quasi esattamente ad est e tramonta quasi esattamente ad ovest. La posizione non e’ cosi’ esatta perche’, per definizione, l’equinozio e’ un preciso istante che quindi puo’, al massimo, coincidere con uno dei due eventi, ma non prodursi due volte nell’arco di 12 ore.


Nel pensiero iniziatico, sole e luna rappresentano simbolismi polivalenti: culture ed etnie diverse ritrovano, in queste rappresentazioni, credenze e riferimenti culturali e religiosi. Platone nella ’Repubblica’ ne fa l’immagine del bene quale si manife’sta nella sfera delle cose visibili. Un bene concepito anche come Dio supremo o come figlio del Creatore, capace di fecondare ma anche di bruciare ed uccidere. Il Sole immortale si leva ogni mattina e discende ogni notte (nel regno dei morti) per cui puo’ condurre gli uomini con se’ ed ucciderli tramontando: funzione ambivalente di psicopompo omicida e di ierofante iniziatico. Oltre a vivificare, i raggi del Sole manifestano le cose non solo in quanto le rendono visibili, ma in quanto raffigura l’estensione del punto principale e misura dello spazio. I raggi solari sarebbero tradizionalmente 7 e corrisponderebbero alle 6 dimensioni dello spazio ed a quella extra cosmica, rappresentata dal centro stesso. Tale rapporto in Grecia era espresso dal simbolismo pitagorico. Riaffiora cosi’ alla mente l’immagine di Blake, Dio solare, che misura il cielo e la terra con l’aiuto di un compasso.
Saremmo anche portati a una similitudine, quella di identificare il Sole al centro del cielo, come il cuore al centro dell’organismo. Non a caso il sole spirituale del simbolismo vedico e’ detto anche Cuore del mondo ma anche Occhio del mondo. A tale riguardo sia il sole sia la luna sono paragonati agli occhi: occhio destro il sole e sinistro la luna, l’occhio sinistro che corrisponde al divenire ed il destro al passato. Cosi’ il Sole e’ l’intelligenza e la Luna la memoria. Essendo pero’ la Luce conoscenza, il Sole rappresenta anche la conoscenza intuitiva, immediata e la Luna la conoscenza di riflesso, razionale, speculativa. Quindi, Sole e Luna corrisponderanno rispettivamente allo spirito ed all’anima ed alle loro sedi: il cuore ed il cervello. Essi sono l’essenza, la sostanza, la forma, la materia: suo padre e’ il Sole,sua madre e’ la Luna, si legge nella ’Tavola di Smeraldo’ ermetica. Tutto cio’ che e’ scienza della natura si riconduce al concetto di unicita’ dell’Universo esistente: “Cosi’ e’ in alto, cosi’ come e’ in basso, per fare il miracolo della Cosa Unica”.
Molte le celebrazioni legate agli equinozi sia di primavera che di autunno. Per il Cristianesimo, le date degli equinozi di 2000 anni fa, corrispondono al giorno e alla festivita’ liturgica del concepimento di Gesu’, con l’equinozio primaverile e si festeggia l’Annunciazione, e di Giovanni Battista con l’equinozio autunnale. Sempre per i cristiani, all’equinozio di primavera e’ legato anche il calcolo per il giorno di Pasqua che cade la prima domenica dopo la prima luna piena, contemporanea o successiva, all’equinozio di marzo. Per gli egiziani, invece, l’equinozio di primavera coincide con la festa Sham El Nessim che era un’antica festivita’ del Paese le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. L’equinozio di marzo segna anche il primo giorno dell’anno per una varieta’ di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Baha’’i’. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno. Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano. E’ un giorno di festa anche per l’Azarbaijan, l’Afganistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale, e’ festa anche per i Kurdi. E’ inoltre una festivita’ Zoroastrina, e’ anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Baha’’i’ e per i musulmani Ismaili Nizari comunemente chiamati come gli Aga Khanis. In Giappone il giorno dell’equinozio di primavera e’ una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia e celebrando le riunioni di famiglia.

fonte: meteoweb