Rosetta è ad un passo dalla cometa 67P


myWPEditImage Image

E’ appena trascorsa una settimana importante per la sonda dell’ESA Rosetta che si sta preparando all’incontro con la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko del prossimo 6 agosto.

Il team di missione ha programmato una serie di accensioni dei propulsori per allineare le due traiettorie.

La sonda si trova ora a circa 2 milioni di chilometri dalla cometa e si muove ad una velocità relativa, rispetto a 67P, di 775,1 metri al secondo.

“Con queste manovre, cambiamo continuamente la velocità di Rosetta in modo che, il 6 agosto, abbia la stessa velocità e posizione (della cometa)”, dice il direttore di volo della missione, Andrea Accomazzo.

“La manovra di correzione dell’orbita della scorsa settimana ha permesso di raggiungere un delta-v di 20 m/s,”, aggiunge Armelle Hubault, della squadra Rosetta.

Gli ingeneri usano il termine delta-v per riferirsi alle prestazioni del propulsore, cioè quanto il propulsore deve bruciare per modificare la velocità di Rosetta rispetto alla cometa e viene espresso in metri al secondo.

Rosetta è equipaggiata con 24 propulsori in grado di fornire ciascuno una spinta di 10 Newton ma per le manovre ne usa solo 4, quelli chiamati propulsori assiali, perché allineati con l’asse Z della sonda (cioè lungo la stessa direzione in cui sono rivolti gli strumenti).

Andrea aggiunge: “Questi quattro propulsori sono utilizzati anche per controllare l’assetto della navicella attorno alle due direzioni – X e Y – perpendicolari alla direzione di spinta dell’asse Z”.

Le operazioni della scorsa settimana, però, sono state più che altro una prova:

“E ‘una piccola manovra di test, fatta per assicurarsi che tutti i sistemi funzionino nel modo previsto prima di iniziare manovre molto più importanti in seguito. Esso ha contribuito a ridurre la nostra relativa da 775 m/s a 755 m/s”.

In tutto il team ha pianificato otto accensioni, fino alla fine di luglio: una ogni due settimane per le prime quattro, una ogni settimana le successive.

Ogni intervento dovrà essere estremamente preciso e il margine di errore sarà sempre più basso man mano che Rosetta si avvicina alla cometa.

Si spera, quindi, che non si verifichino imprevisti.

Anche se i propulsori di Rosetta funzionano perfettamente, va ricordato, infatti, che opereranno ad una pressione inferiore rispetto a quella prevista a causa di una perdita che si verificò nel Reaction Control System nel 2006.

Sono previste anche altre due accensioni, una il 3 agosto per piegare la traiettoria di Rosetta e una il 6 per l’inserimento in orbita ma di queste parleremo più avanti.

Fonte