Le libellule mediterranee invadono la Germania


Una ricerca pubblicata su Nature Communications mette in luce lo stretto rapporto tra cambiamento climatico e distribuzione degli insetti europei 

In Europa gli insetti di colore più chiaro vivono meglio nelle regioni calde: in fondo anche noi umani ci copriamo con tinte pallide, in estate. Il fatto che le colorate farfalle e libellule mediterranee invadano gli spazi dei loro più scuri parenti nordici – registrato ormai dovunque, al di là delle Alpi – sembra un’ulteriore conferma dell’impatto che il cambiamento climatico sta avendo sulla biosfera. Sono le conclusioni di una ricerca condotta dal dottorando di ricerca Dirk Zeuss presso l’università Philipps-University a Marburg, in Germania; la più antica università di ispirazione e fondazione protestante al mondo. Insieme ad altri ricercatori danesi e britannici, Zeuss ha dimostrato che, in particolare per quanto riguarda le libellule, negli ultimi decenni la composizione delle popolazioni europee è cambiata in misura molto significativa. Gli insetti e il sole Molte specie animali assorbono energia dal sole: i rettili e i serpenti, per esempio. Ma anche gli insetti fanno il pieno di energia solare per muoversi. Logico quindi che, con il crescere della latitudine e il raffreddamento dell’ambiente, prevalgano le specie più scure e capaci di assorbire la radiazione solare. Tuttavia la pigmentazione esterna ha anche un ruolo vitale nel mimetismo, strumento di difesa essenziale per molte specie viventi. Così, spiega la ricerca pubblicata su Nature Communications, accade che con il riscaldamento del clima continentale europeo l’ambiente si riveli sempre più adatto alle specie di origine meridionale, addirittura mediterranee, che lo invadono. E quelle autoctone cercano rifugio nelle fitte ombre del Nord. Speriamo che non se ne accorgano i sostenitori del Front National francese né quelli dell’NPD tedesco: potrebbe derivarne una guerra entomologica per la difesa delle specie nazionali…

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