L’ETEROGENEA DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA SULLA LUNA


Un team di ricercatori, che si sta occupando di studiare i campioni lunari riportati sulla Terra dagli astronauti dell’Apollo 17, ha scoperto che, rocce provenienti da luoghi diversi sulla Luna, contengono concentrazioni di acqua differenti.

Il loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

Katharine Robinson e G. Jeffrey Taylor, dell’Istituto di Geofisica e Planetologia dell’Università delle Hawaii di Honolulu hanno analizzato l’acqua intrappolata all’interno dei campioni delle rocce lunari, scoprendo che alcune hanno un contenuto di acqua superiore rispetto ad altre, variando anche nella composizione chimica, a seconda del luogo di provenienza.

I risultati dimostrano una distribuzione eterogenea dell’acqua sulla superficie del nostro satellite, per quantità e caratteristiche, andando ad aggiungere indizi sulla sua origine e formazione.

Molti scienziati ritengono, infatti, che la Luna sia nata circa quattro miliardi e mezzo di anni fa a seguito di una grande collisione tra la Terra e un altro pianeta. E’ opinione generale che una parte della Luna arrivi quindi dalla Terra e il resto dall’altro corpo, comete e asteroidi.

Così, anche l’acqua potrebbe provenire sia dal nostro pianeta che dalla’altro oggetto coinvolto nella collisione o dalle comete.

Questo studio sembrerebbe supportare pienamente tale teoria: la composizione chimica dell’acqua contenuta nei vetri vulcanici lunari è simile ai campioni di magma che una volta risiedevano nel mantello terrestre ma in altri casi, l’acqua sembra testimoniare una provenienza diversa.

Probabilmente, la formazione della Luna è stata una successione di eventi molto più complessa di quanto teorizzato finora.

Heterogeneous distribution of water in the Moon [abstract]

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