Creati vasi sanguigni con stampanti 3D


Il traguardo è stato raggiunto dall’équipe guidata da Luiz Bertassoni dell’Università di Sydney. Un primo passo verso la produzione di organi “su ordinazione”

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PER LA PRIMA volta la realtà supera la finzione: nella decima stagione di Grey’s Anatomy, la protagonista è impegnata in un progetto di ricerca che, utilizzando una stampante 3D, la aiuterà a creare una vena artificiale. Arrivati al 24esimo episodio, però, la bella Meredith non aveva ancora raggiunto un risultato soddisfacente. Bene, dove non è arrivata la dottoressa del Seattle Grace, sono invece riusciti ad arrivare gli scienziati dell’équipe guidata dallo specialista in biomateriali Luiz Bertassoni dell’Università di Sydney, in collaborazione con le Università di Harvard, Stanford e MIT: vasi sanguigni artificiali che imitano il sistema circolatorio del corpo fabbricati con stampanti 3D

Questo risultato potrebbe essere il primo passo verso la produzione di organi umani come cuore, polmoni e fegato. Usando una bio-stampante, i ricercatori hanno creato una moltitudine di minuscole fibre con la funzione di ‘impalcature’ per i vasi sanguigni artificiali. La struttura è stata poi ricoperta di materiale a base di proteine e ricco di cellule, che è stato solidificato applicandovi una luce. Le fibre sono state poi rimosse “per lasciare una rete di minuscoli canali ricoperti di cellule endoteliali umane, che si sono auto-organizzate formando capillari sanguigni stabili in meno di una settimana”, scrive Bertassoni sulla rivista della Royal Society of Chemistry.

Uno dei maggiori ostacoli nella produzione di tessuti grandi e di organi è trovare la maniera di stampare parti del sistema circolatorio umano. Le cellule hanno bisogno di accesso all’ossigeno, a sostanze nutrienti e a un sistema di eliminazione degli scarti. Quindi un sistema funzionale di trasporto è cruciale per la produzione di tessuti e di organi. Ed è quanto è stato realizzato in questo progetto. “È un passo da gigante, ma siamo ancora lontani dalla fabbricazione di organi su ordinazione, anche se la direzione è quella giusta”, ammette Bertassoni. “Il traguardo è potersi recare in ospedale e procurarsi un organo completo bio-stampato, con tutte le cellule, le proteine e i vasi sanguigni al posto giusto, semplicemente premendo il pulsante della stampante”. Un futuro che nemmeno i telefilm riescono ancora a immaginare.

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