I venti gelidi che scaldano la Norvegia


 

Paradossale l’effetto delle gelide correnti provenienti dal Polo

 

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Una delle cause accertate del clima piuttosto mite di cui può godere la Norvegia nonostante le alte latitudini a cui si trova, è la presenza della Corrente del Golfo, che convoglia proprio verso le coste norvegesi grandi quantità di acqua calda.
Una recente ricerca condotta da studiosi del Bjerknes Centre for Climate Research di Bergen (Norvegia) ora però ha alzato il velo su un altro aspetto, apparentemente contraddittorio, in grado di spiegare la mitezza del clima norvegese: i gelidi venti artici!
I gelidi venti settentrionali, provenienti direttamente dalle regioni artiche infatti, raschiando la superficie dell’Oceano, spingerebbero enormi volumi d’acqua verso sud, attraverso lo Stretto di Danimarca, nelle regioni marine fra Norvegia e Islanda. La discesa verso sud dell’acqua raschiata dai venti gelidi però costringerebbe la calda Corrente del Golfo a deviare dal suo percorso, trascinando ogni secondo circa 8-9 milioni di metri cubi di acque tiepide (più o meno 7 volte la quantità d’acqua che tutti i fiumi del Mondo riversano in mare) direttamente nel Mare di Norvegia, dove il calore rilasciato nell’Atmosfera contribuisce a riscaldare il paese nordico.
Insomma, se la Corrente del Golfo finisce per regalare il suo tepore alla Norvegia, gran parte del merito andrebbe proprio ai venti gelidi provenienti dal Polo Nord: senza il muro d’acqua trascinato da questi venti infatti la Corrente del Golfo, che non sarebbe costretta ad aggirare l’ostacolo (l’acqua calda è meno densa di quella fredda e quindi è costretta a deviare), seguirebbe probabilmente un percorso differente, che la porterebbe lontano dalle coste norvegesi.

 

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