UN MEGALODONTE ATTACCA UN PLATIBELODONTE


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L’illustrazione scientifica di Julius Csotonyi apparsa di recente sulla rivista Wired, mostra un tipo di comportamento inusuale del C. Megalodon causato dello stress indotto dal riscaldamento dei mari, che occasionalmente, lo spingeva a cacciare dei mammiferi adulti in acque poco profonde dove abitualmente le femmine vi si recavano per la riproduzione. Questo squalo, estintosi probabilmente a causa del cambiamento della temperatura dei mari, poteva raggiungere i 19/20 metri di lunghezza ed è considerato il predatore più temuto e più grande esistito nella storia dei vertebrati vissuto nell’Era Cenozoica: 28 -1,5 milioni di anni fa.

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