Manga giapponesi; è tutto come sembra?


I personaggi Manga, sono entrati di diritto a far parte dei ricordi e dell’adolescenza di tutti i ragazzi dagli anni settanta in poi. Secondo alcuni studi l’utilizzo dei manga avrebbe uno scopo ben preciso.

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Se parliamo di messaggi subliminali, subito ci vengono alla mente le pubblicità, che hanno come intento quello di invogliarci nell’acquistare un determinati tipo di prodotto; in realtà esistono anche altri tipi di messaggi subliminali, e sembra che alcuni siano riposti in pellicole e fumetti in produzione ormai da moltissimo tempo, ma che ancora oggi riscuotono un successo planetario. Tutti quanti i quarantenni odierni, hanno sentito, visto o letto: qualcosa che fa riferimento a particolari personaggi animati del mondo dei fumetti. Infatti ognuno di noi si è immedesimato nelle storie che avevano come protagonisti i piccoli campioni di calcio, Holly e Benji; gli aspiranti giocatori di pallavolo, Mila e Shiro; uomini dal grande cuore come Tigerman, o eroi intenti a salvare il mondo da minacce extra-terrestri sulle loro possenti macchine spaziali come Daitarn e Mazinga. Succede però che tale immedesimazione oltrepassi i limiti e diventi un pericolo. Nel 2008, Takashita Taichi ha lanciato una petizione online, con l’intento di riuscire a raccogliere almeno un milione di firme per presentare al governo una proposta di legge davvero singolare, infatti la proposta avanzata da Taichi, chiedeva di permettere il matrimonio tra esseri umani e personaggi dei fumetti. Detta cosi può sembrare l’idea di un folle o di un esaltato, la cosa che però ha destato più scalpore ed ha fatto preoccupare gli organi dello stato Giapponese è che l’uomo; in poco più di una settimana è riuscito a raccogliere quasi tremila adesioni, alla sua pazzesca proposta. Questo è stata una delle prime manifestazioni anomale, da parte di esseri umani che si sono verificate nei confronti dei personaggi dei Manga giapponesi. La cosa davvero incredibile che oltre all’episodio che ha visto protagonista Taichi,  se ne sono successivamente verificati altri, infatti nel 2010, un ragazzo giapponese fanatico dei videogame e dei cartoni animati giapponesi, ha sposato quella che per lui è la donna perfetta. Fino a qui non ci sarebbe niente di male se un ragazzo decide di sposarsi con la donna che ritiene essere perfetta. La cosa sconcertante è che la ragazza in questione è Nene Anegasaki: che in definitiva è un personaggio immaginario protagonista di un videogioco.
Oggi questo che fino a qualche anno fa poteva essere considerata pazzia è una realtà consolidata, infatti in Giappone esistono dei locali di dating: dei posti dove è possibile interagire con gli ologrammi degli eroi dei Manga.


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Un’immagine che mostra il personaggio manga lady oscar, l’immagine ne certifica l’ambiguità

Analizzando nel dettaglio quello che sta succedendo in Giappone, in merito alle vicende che vedono protagonisti gli anime giapponesi e la popolazione; è sicuramente lecito farsi una domanda: I Manga hanno un lato oscuro?

I Manga hanno origini antichissime, il modello che i Manga giapponesi presentano è davvero singolare, infatti i Manga, porterebbero all’esasperazione un modello di individuo perfetto. In questa particolare ideologia, che i Manga propongono infatti ogni individuo sarebbe asessuato. I personaggi Manga sono spesso adolescenti, questo perché: un’adolescente non è entrato ancora nella fase matura della vita ed è quindi più facile essere oggetto e vittima di forme di manipolazione. L’apice di tutto ciò trova il suo sfogo in Giappone. Nessuno che non viva nel paese del sol levante può infatti immaginare quanto il mondo dei Manga, influenzi la vita degli adolescenti giapponesi. Esistono in Giappone dei gruppi chiamati Otaku. Questi gruppi davvero singolari sono formati da persone che vivono una vita reale modellata su quella del loro personaggio Manga preferito. Gli Otaku, oltre a vivere come dei veri e propri cartoni animati, organizzano dei grandi raduni, dove si incontrano con altri fan e simulano una vita virtuale. In origine I Manga, contenevano commenti satirici contro il potere. Al loro interno talvolta c’erano veri attacchi contro la società.

I Manga giocano da sempre sulla confusione tra generi sessuali. Infatti tra la vasta gamma di fumetti giapponesi, c’è sempre molta confusione sull’identità sessuale dei protagonisti. Chi non hai mai visto un’episodio di Lady Oscar?

Il Colonnello dell’esercito militare francese, altri non è che una donna che si veste e si comporta da uomo. In Giappone questo viene chiamato: “bishonen” ovvero un canone di bellezza maschile molto effeminato. Lo stesso discorso vale per altre serie animate. Se infatti pensiamo alle serie anime: “Saylor Moon” ed i “ Cavalieri dello Zodiaco”; notiamo che hanno dei punti in comune. In entrambi i casi i paladini della giustizia sono rappresentati da adolescenti, inoltre la loro sessualità è indefinita sia in un caso che nell’ altro. I cavalieri risultano avere dei modi gentili ed effemminati, per ricoprire il ruolo a loro assegnatogli; mentre alcune delle paladine in gonnella sono chiaramente omosessuali, e lo si può notare anche dai loro atteggiamenti nell’anime. L’emblema di questa confusione ormonale che si può trovare nei Manga è sicuramente rappresentata da, Ranma ½: altro famoso personaggio dei cartoni animati giapponesi. Infatti Ranma è un’individuo che a contatto con l’acqua fredda diventa donna, mentre a contatto con l’acqua calda diventa uomo. Questo rappresenta il massimo della confusione sull’identità sessuale. Altro aspetto davvero singolare, che contraddistingue i Manga giapponesi; è che molti dei suoi eroi e protagonisti appartengono al “lato oscuro”; anche in questo caso i concetti di bene e male vengono sovrapposti.

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immagine del manga Ranma 1/2 dimostra come il personaggio abbia un’identità sessusale indefinita

Analizzando bene questi aspetti, forse sarà solo un caso, eppure l’ipersessualizzazione, il caos tra generi sessuali e il confine precario tra bene e male, sono tutti aspetti ricorrenti in quelle strategie utilizzate da gruppi di potere, che hanno lo scopo di confondere e di manipolare le menti per perseguire i loro obiettivi.

Sarebbe dunque questa la prova che all’interno dei Manga, sarebbero nascosti dei messaggi subliminali?

Secondo alcune teorie, che ancora oggi rimangono tali, il governo giapponese avrebbe usato e userebbe i Manga per veicolare alcuni messaggi. Infatti nelle serie televisive giapponesi di maggior successo c’è perfino chi legge dei messaggi demoniaci al loro interno. Il nome originale del protagonista delle serie anime “Dragon Ball”, è Kakaroto; letteralmente questo nome significa: possessione maligna. Oltre a questo esistono anche altri nomi dei personaggi della serie che richiamano l’occulto. Stesso discorso lo si può avvalorare per la serie televisiva “Pokemon”, infatti la parola deriverebbe dall’unione dei termini Poket e Demon; che letteralmente significa: demone tascabile

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altra immagine di un manga nello specifico mr. Satan  che richiama un nome demoniaco

Al momento tutto questo rimane solamente una teoria, molto difficile da poter dimostrare, sicuramente tutta questa vicenda assume un valore sinistro se analizziamo quello che sta succedendo in Giappone; in merito alle vicende che legano i fan ai loro beniamini animati. Una considerazione sorge spontanea quale futuro abbiamo noi se anche i cartoni animati trasmettono illusioni sociali e falsi ideali?

Sicuramente soltanto il tempo ci potrà dire se tutto questo è verità oppure no ma del resto se del futuro non vi è certezza, non possiamo essere certi di tutto ciò, ma non possiamo neanche screditare questa controversa, singolare ed affascinante teoria.

Fonte

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