17 ‘reperti fuori posto’ suggeriscono l’esistenza di civiltà preistoriche Hi-tech


 

Secondo la visione convenzionale della storia, gli esseri umani nella loro forma attuale esistono sulla Terra da circa 200 mila anni. Diverse civiltà avanzate apparvero alcune migliaia di anni fa, ma gran parte dell’ingegnosità meccanica che conosciamo oggi ha cominciato a svilupparsi solo intorno alla rivoluzione industriale, un paio di centinaia di anni fa.
Oopart, dall’inglese ‘Out of Place Artifacts’, ovvero ‘reperti fuori posto’, è un termine applicato a decine di oggetti preistorici rinvenuti in diversi luoghi del mondo, che sembrano mostrare un livello di avanzamento tecnologico incongruo con i tempi in cui sono stati creati.
Molti scienziati cercano di spiegarli come fenomeni naturali. Secondo altri, queste spiegazioni ignorano la crescente evidenza del fatto che le civiltà preistoriche possedevano conoscenze tecnologiche avanzate, che sono state perse nel corso dei secoli per poi essere rielaborate nei tempi moderni.
Prenderemo in esame una serie di Ooparts, alcuni datati presumibilmente milioni di anni fa, fino ad altri di solo alcune centinaia di anni fa, ma tutti hanno in comune il fatto di sembrare piuttosto avanzati rispetto ai loro tempi.
Non stiamo affermando che tutti o un qualsiasi Ooparts sia la prova definitiva di civiltà preistoriche avanzate, ma piuttosto cerchiamo di dare un’occhiata a quel che è noto o solo ipotizzato rispetto a questi manufatti. Questo non è un elenco completo di tutte le Ooparts, ma è un campione consistente.

BATTERIE DI 2.000 ANNI FA?



 

Vasi di creta con tappi di asfalto e tondini di ferro, realizzati circa 2.000 anni fa, si sono dimostrati essere in grado di generare più di un volt di energia elettrica. Queste antiche ‘batterie’ sono state rinvenute dall’archeologo tedesco Wilhelm Konig nel 1938, alle porte di Baghdad, in Iraq.
«Le batterie hanno da sempre attirato l’interesse perché sono curiose», ha affermato alla Bbc il dott. Paul Craddock, esperto di metallurgia al British Museum, nel 2003. «Si tratta dell’unico esemplare. Per quanto ne sappiamo, nessuno ha trovato nulla di simile. Sono cose strane; uno degli enigmi della vita».

ANTICA LAMPADINA EGIZIANA?

 



Un rilievo sotto il tempio di Hathor a Dendera, in Egitto, illustra figure in piedi intorno a un oggetto simile al bulbo di una lampadina di grandi dimensioni. Erich von Däniken, che ha scritto Il Crepuscolo degli Dei, ha creato un modello della lampadina che funziona quando è collegato a una fonte di alimentazione, ed emette una misteriosa luce violacea.

LA GRANDE MURAGLIA DEL TEXAS



 

Nel 1852, in quella che oggi è conosciuta come la contea di Rockwall, in Texas, gli agricoltori mentre scavavano un pozzo hanno scoperto quella che sembra essere una parete di roccia antica. Le stime la fanno risalire a circa 200 mila o 400 mila anni fa. Alcuni dicono che è una formazione naturale, mentre per altri è chiaramente artificiale.
Il dott. John Geissman, dell’Università del Texas a Dallas, ha esaminato le rocce per un documentario di History Channel. Ha scoperto che tutte erano magnetizzate allo stesso modo, suggerendo che si sono formate dove si trovano adesso, e non sono state portate in quel sito da altri luoghi. Ma alcuni rimangono scettici e pensano che questo singolo documentario televisivo non sia sufficiente e che ci sia bisogno di ulteriori studi.
Il geologo James Shelton e l’architetto di Harvard John Lindsey, hanno notato elementi che sembrano suggerire una progettazione architettonica, come le arcate, portali con architrave, e aperture quadrate che ricordano delle finestre.

UN REATTORE NUCLEARE DI 1,8 MILIARDI DI ANNI FA?



 

Nel 1972, una fabbrica francese ha importato dell’uranio da Oklo, Repubblica del Gabon in Africa. L’uranio era già stato estratto. Hanno scoperto che il sito di origine era stato apparentemente in passato un reattore nucleare di grandi dimensioni, risalente a 1,8 miliardi di anni fa, ed era rimasto in funzione per circa 500 mila anni.
Il dottor Glenn T. Seaborg, ex capo della Commissione Usa per l’Energia atomica e Premio Nobel per il suo lavoro nella sintesi di elementi pesanti, ha spiegato il perché crede che non si è trattato di un fenomeno naturale, bensì di un reattore nucleare costruito dall’uomo. Affinché l’uranio ‘bruci’ in una reazione, sono necessarie condizioni molto precise.
Primo, l’acqua deve essere estremamente pura. Molto più pura di quella che esiste naturalmente. Inoltre il materiale U-235 è necessario perché si verifichi la fissione nucleare. È uno degli isotopi che si trova naturalmente nell’uranio. Diversi specialisti in ingegneria di reattori hanno sostenuto che l’uranio a Oklo avrebbe potuto non essere abbastanza ricco di U-235, e questo avrebbe reso impossibile una reazione naturale.

MAPPA MARINA SVELA L’ANTARTIDE PRIMA CHE FOSSE RICOPERTO DI GHIACCIO?

 



Una mappa creata nel 1513 dall’ammiraglio turco e cartografo Piri Reis, basata su varie mappe precedenti, rappresenterebbe per alcuni l’Antartide così come era in epoche molto remote, prima che fosse ricoperto di ghiaccio.
Si vede una massa continentale sporgere fuori dalla costa meridionale del Sud America. Il capitano Lorenzo W. Burroughs, un capitano dell’Air Force americana nel reparto cartografica, ha scritto una lettera al dottor Charles Hapgood nel 1961, affermando che questa massa continentale sembra mostrare con precisione la costa dell’Antartide così come appare sotto il ghiaccio.
Il dott. Hapgood (1904-1982) è stato uno dei primi a suggerire pubblicamente che la mappa di Piri Reis raffigura l’Antartide durante un periodo preistorico. Hapgood era uno storico che aveva studiato ad Harvard e le cui teorie sui cambiamenti geologici avevano guadagnato l’ammirazione di Albert Einstein. Egli ha ipotizzato che le masse di terra si siano spostate, spiegando il perché l’Antartide è illustrato come collegato al Sud America.
Studi moderni confutano la teoria di Hapgood su tali spostamenti avvenuti in migliaia di anni, ma mostrano che potrebbero essere accaduti nell’arco di milioni di anni.

RIVELATORE DI TERREMOTI RISALENTE A 2.000 ANNI FA



 

Nel 132 d.C, Zhang Heng ha creato il primo sismoscopio al mondo. Come funzionasse esattamente rimane un mistero, ma le repliche hanno funzionato con una precisione paragonabile a quella degli strumenti moderni.

Nel 138 d.C, lo strumento ha correttamente indicato che un terremoto si era verificato a circa 300 miglia a Ovest di Luoyang, la capitale. Nessuno aveva sentito il terremoto a Luoyang e tutti avevano ignorato l’avviso, fino a quando arrivò un messaggero alcuni giorni dopo chiedendo aiuto.

ESISTEVANO TUBATURE 150 MILA ANNI FA?




 

Le grotte vicino al Monte Baigong, in Cina, contengono tubature che portano a un lago nelle vicinanze. Sono state fatte risalire dall’Istituto di Geologia di Pechino a circa 150 mila anni fa, secondo Brian Dunning di Skeptoid.com.
Il media di stato Xinhua ha riferito che i tubi sono stati analizzati in una fonderia locale ma non è stato possibile identificare l’8 per cento del materiale. Zheng Jiandong, ricercatore di geologia dell’Amministrazione Terremoti in Cina, nel 2007 ha riferito al giornale statale People’s Daily che alcuni dei tubi analizzati erano altamente radioattivi.
Jiandong ha suggerito che del magma ricco di ferro possa essere risalito dalle profondità della Terra, provocando al ferro delle fessure che poi si sono solidificate formando dei tubi. Tuttavia ha ammesso: «C’è davvero qualcosa di misterioso in questi tubi». Per il ricercatore la radioattività è una delle stranezze caratteristiche dei tubi.

MACCHINA DI ANTICITERA




Un meccanismo, spesso definito come un antico computer, che è stato costruito dai Greci intorno al 150 a.C, ed era in grado di calcolare le variazioni astronomiche con grande precisione.
«Se non fosse stato scoperto… nessuno forse avrebbe creduto che sarebbe potuto esistere perché è davvero sofisticato», ha dichiarato il matematico Tony Freeth in un documentario Nova. Mathias Buttet, direttore della ricerca e sviluppo per gli orologi Hublot, ha affermato in un video diffuso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica ellenica: «Questo meccanismo di Antikythera include ingegnose caratteristiche che non si trovano nella moderna orologeria».

PUNTA TRIVELLA RINVENUTA NEL CARBONE



 

Lo scienziato John Buchanan, ha presentato un oggetto misterioso a una riunione della Società degli Antiquari di Scozia, il 13 dicembre 1852. Una punta da trapano era stata rinvenuta incapsulata in uno strato di carbone spesso 56cm circa, e sepolta in un letto di argilla mista a massi di circa 2 metri di spessore.
Si crede che sulla Terra il carbone si sia formato centinaia di milioni di anni fa. La Società ha stabilito che lo strumento era a un livello di avanzamento moderno. Ma ha concluso che «lo strumento di ferro potrebbe essersi spezzato da un trivellatore durante alcune vecchie ricerche per il carbone».
Secondo Buchanan il carbone che circondava lo strumento non mostrava segni di perforazione.

SFERE RISALENTI A 2,8 MILIARDI DI ANNI FA?



 

Delle sfere avvolte da sottili scanalature sono state ritrovate nelle miniere in Sud Africa e secondo alcuni sono masse di minerali formate naturalmente. Altri sostengono che sono state modellate da una mano umana preistorica.
«Le sfere, che hanno una struttura fibrosa all’interno con un guscio che la avvolge, sono molto dure ed è impossibile graffiarle, finanche con l’acciaio», ha affermato Roelf Marx, curatore del museo di Klerksdorp, in Sud Africa, secondo il libro di Michael Cremo, ‘Archeologia proibita: la storia segreta della razza umana’. Marx ha affermato che le sfere risalgono a circa 2,8 miliardi di anni fa.
Se sono masse di minerali, non è chiaro come esattamente si formarono.

COLONNA DI FERRO



 

Questo pilastro ha almeno 1.500 anni, ma potrebbe essere più vecchio. Non ha ruggine ed è di una purezza incredibile. È per il 99,72 per cento di ferro, secondo il professor A.P Gupta, capo del Dipartimento di Scienze Applicate e Filosofia presso l’Istituto di Tecnologia e Management in India.
In tempi moderni, il ferro battuto viene realizzato con una purezza del 99,8 per cento, ma contiene manganese e zolfo, due elementi assenti nella colonna.
È stata realizzata almeno 400 anni prima dell’apertura della più grande e nota fonderia al mondo», ha scritto John Rowlett in ‘Uno studio degli artigiani di antiche e medievali civiltà per mostrare l’influenza della loro formazione sul nostro attuale metodo di Istruzione al commercio’.

SPADA VICHINGA ULFBEHRT


Quando gli archeologi hanno trovato la spada vichinga Ulfberht, risalente all’800-1000 d.C, sono rimasti sbalorditi. Non riuscivano a capire come prima della rivoluzione industriale, avvenuta 800 anni più tardi, potesse esistere la tecnologia per realizzare una tale spada.
Il suo contenuto in carbonio è tre volte superiore rispetto alle altre spade del suo tempo, e le impurità sono state rimosse a tal punto che il minerale di ferro deve essere stato riscaldato ad almeno 1648 gradi Celsius.
Con grande sforzo e precisione, il fabbro moderno Richard Furrer del Wisconsin ha forgiato una spada di qualità simile a quella di Ulfberht, utilizzando la tecnologia che sarebbe stata disponibile nel Medioevo. Ha detto che è stata la cosa più complicata che avesse mai fatto, e ha usato metodi non noti poiché non si conoscevano quelli utilizzati dalle persone di quel tempo.

UN MARTELLO VECCHIO 100 MILIONI DI ANNI?


Nel 1934, nella città statunitense di London, Texas, è stato ritrovato un martello incastrato in una pietra che gli si era formata intorno. La roccia che circonda il martello si dice risalga a più di 100 milioni di anni fa.
Lo studioso Glen J. Kuban rimane scettico e crede che il martello non sia stato costruito milioni di anni fa; pensa che la pietra possa contenere materiali di più di 100 milioni di anni fa, ma questo non significa per lui che la roccia si sia formata intorno al martello così tanto tempo fa.
Ha detto inoltre che esistono alcuni calcari si sono formati intorno ad artefatti notoriamente del 20esimo secolo, infatti queste concrezioni possono formarsi abbastanza rapidamente attorno agli oggetti. Le concrezioni sono masse di materiale minerale indurito.
Carl Baugh, che è in possesso del manufatto, ha riferito che il manico in legno si è trasformato in carbone (prova della sua antichità) e che il metallo è fatto di una strana composizione. I critici hanno chiesto più test indipendenti per verificare queste affermazioni, ma finora non è stato fatto nulla.


CANTIERE PREISTORICO?


Una foto d’archivio di una formazione di roccia calcarea. (Shutterstock)
I lavoratori di una cava di pietra nei pressi di Aix-en-Provence, in Francia, nel 18esimo secolo si sono imbattuti in degli strumenti incastonati in uno strato di calcare a 15 metri sotto terra.
Il ritrovamento è stato registrato nel giornale americano di Scienze e Arti nel 1820 da TD Porter, che stava traducendo il lavoro di Conte Bournon, ‘Mineralogia’.
Gli strumenti in legno si erano trasformati in agata, una pietra dura. Porter ha scritto: «Tutto tendeva a dimostrare che questo lavoro fosse stato eseguito sul punto in cui esistevano le tracce. La presenza dell’uomo era quindi antecedente alla formazione di questa pietra, e quest’uomo aveva raggiunto un grado di civiltà tale da conoscere già le arti, e poteva lavorare la pietra e formare con questa delle colonne».
Come indicato nel caso del martello (più sopra), si sa che il calcare si forma abbastanza rapidamente intorno agli strumenti moderni.

UN PONTE DI MILIONI DI ANNI FA?

 



Secondo l’antica leggenda indiana, il re Rama fece costruire un ponte tra India e Sri Lanka più di un milione di anni fa. Le immagini satellitari hanno mostrato quelli che sembrano essere i resti di tale ponte, ma molti dicono che è una formazione naturale.

Il dott. Badrinarayanan, ex direttore dell’Istituto delle Indagini geologiche sul terreno dell’India, ha studiato campioni del ponte. Era perplesso dalla comparsa di pietra sopra ad uno strato di sabbia marina, e pensò che i massi dovevano essere stati messi lì da qualcuno.
Nessuna spiegazione naturale è stata concordata dai geologi. La datazione è controversa, e alcuni dicono che qualsiasi parte del ponte (come ad esempio i campioni di corallo) non può fornire un quadro reale dell’età dell’intero ponte.

UNA CANDELA DI ACCENSIONE DI 500 MILA ANNI FA?

 

Nel 1961, tre persone erano alla ricerca di geodi per il loro negozio di gioielli e souvenir a Olancha, in California, quando hanno trovato quella che sembrava essere una candela racchiusa in un geode. Virginia Maxey, uno dei tre scopritori, ha riferito che un geologo ha esaminato i fossili intorno al dispositivo datandolo a 500 milla fa.
Il nome del geologo non si è mai saputo, e l’attuale ubicazione del manufatto è sconosciuta. I critici Pierre Stromberg e Paul V. Heinrich, per analizzarlo possiedono solo radiografie e uno schizzo di un’artista. Pensano che si tratti di una candela moderna intrappolata in una concrezione di rapida formazione piuttosto che un geode.
Ma Stromberg e Heinrich hanno riferito: «È poco probabile che gli scopritori originali intendessero ingannare qualcuno».

MURA PREISTORICHE VICINO ALLE BAHAMAS?

 

 

 Pietre sommerse a largo delle Bahama; secondo alcuni sono una parete artificiale di più di 10.000 anni fa. (Shutterstock)
Una parete di roccia formata da grandi blocchi è stata ritrovata a largo delle Bahamas nel 1968. L’archeologo William Donato ha condotto diverse immersioni per studiare la parete e ipotizza si tratti di una struttura artificiale che si può far risalire a circa circa 12-19 mila anni fa, costruita per proteggere un insediamento preistorico dalle onde.
Ha scoperto che è una struttura a più livelli, che include pietre che sembrano essere state appoggiate lì da esseri umani. Ha anche scoperto quelle che crede siano pietre di ancoraggio con dei fori per le corde.

Il dott. Eugene Shinn, geologo in pensione che lavorava per l’Istituto americano delle Indagini geologiche, ha detto che i carotaggi di roccia da lui recuperati mostrano una discesa in acque profonde. Questo dimostrerebbe che la roccia si è formata lì dove si trova e non è stata trasportata nella sede attuale.
I suoi scritti successivi riportavano che tutti i suoi campioni mostravano questa caduta sul fondo, a dimostrazione del fatto che è una formazione naturale. Ma il suo precedente studio dichiarava che solo il 25 per cento dei suoi campioni mostravano la caduta verticale del masso.
Il dott. Greg Little, uno psicologo che si è interessato di questa struttura, ha messo Shinn di fronte a questa discrepanza e Shinn ha poi ammesso di non aver preso sul serio il suo studio: «Mi sono lasciato trasportare un poco per poter raccontare una buona storia», ha dichiarato.

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