Le “fossette” di Plutone


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Ogni settimana c’è qualcosa di nuovo su Plutone, qualcosa da scoprire, qualcosa di eccitante di cui parlare.  L’ultimo set di immagini raw pubblicato nel catalogo della missione New Horizons mostra un nuovo dettaglio della Sputnik Planum, la pianura che riempie la regione a forma di cuore, costellata da migliaia di piccoli pozzi.


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I frame evidenziati nello screenshot qui sopra riprendono una striscia di terreno pianeggiante della Tombaugh Regio, il “cuore” del pianeta nano (a questo link trovate una tavola riepilogativa dei mosaici della Sputnik Planum disponibili finora).

Le ultime immagini hanno una risoluzione di circa 120 metri per pixel (ma altre, ancora a bordo della sonda, dovrebbero arrivare a 70/80 metri per pixel).

L’enigmatica pianura è ritenuta una zona giovane in termini geologici perché priva di crateri ma la sua topografia si sta mostrando molto più complessa del previsto: il pavimento è composto da cellule ghiacciate di azoto dai contorni irregolari, in cui il metano ha colmato le lacune; increspature simili a dune e texture a “pelle di serpente” rendono la Sputnik tutt’altro che monotona.

Alla lista delle bizzarrie plutoniane ora dobbiamo aggiungere anche i pozzi a grappolo che corrono paralleli in diagonale (un dettaglio in apertura).

Gli scienziati ritengono che l’azoto solido ed altri volatili possano evaporare o sublimare creando le depressioni ma la regolarità e il sorprendete allineamento di questi buchi rimane un mistero.

“Plutone è strano, in senso buono,” ha dichiarato Hal Weaver, scienziato presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory di Laurel, Maryland.

“Le fosse e il modo in cui sono allineate forniscono indizi sul flusso dei ghiacci e sullo scambio di elementi volatili con l’atmosfera ed ora, il team scientifico sta lavorando per capire quali processi fisici entrano in gioco”.

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