Scoperta in Grecia la tomba di un guerriero risalente a 35 secoli fa


La “scoperta più importante degli ultimi 65 anni nella Grecia Continentale” ha lasciato a bocca aperta gli archeologi, anche perché potrebbe permettere di riesaminare la storia della civiltà micenea.


Due archeologi americani, marito e moglie dell’Università di Cincinnati, hanno riportato alla luce a Pylos, sulla costa del Peloponneso, la tomba di un guerriero risalente a 35 secoli. La scoperta potrebbe regalare agli storici nuovi particolari sulle civiltà che popolavano anticamente l’Europa. Nel corredo tombale, infatti, vi sono armi, vasellame di bronzo e d’oro, monili, ricchezze regali tra cui una cinquantina di “scarabei” incisi. Tutti questi oggetti, secondo gli studiosi, dimostrano l’esistenza di scambi e contatti per mare e per terra, dato che tra i tesori seppelliti insieme al guerriero vi sono anche ambra del Baltico, ametiste del Medioriente, diaspri, corniole e agate. L’iconografia è quella del toro, tipica della civiltà minoica, ma a ben un migliaio di chilometri di distanza da Creta.

“E’ la scoperta più importante degli ultimi 65 anni nella Grecia Continentale“, ha commentato il Ministero della cultura ad Atene. La tomba è stata scoperta durante una campagna di scavi attorno al palazzo di Nestore nella moderna Chora in Messenia, un luogo citato anche da Omero nell’Odissea. Sharon Stocker e Jack Davis, i due archeologi di Cincinnati, l’hanno trovata quasi per sbaglio. “Pensare che per anni tanti, e anche noi, ci abbiamo camminato sopra è stupefacente”, ha dichiarato Davis. La coppia aveva deciso di scavare fuori dal Palazzo di Nestore per documentare la vita quotidiana di gente comune di epoca micenea. E la sorpresa è stata tanta quando si sono imbattuti nella tomba di un personaggio che doveva ricoprire un ruolo importante nella propria società, a giudicare dal corredo funebre, che comprendeva anche una spada lunga un metro con l’impugnatura laminata d’oro, uno specchio e un corredo di sei pettini dal manico d’avorio. La ricchezza della tomba, che potenzialmente potrebbe permettere di riesaminare la storia della civiltà micenea, ha lasciato a bocca aperta gli archeologi. Luogo e data sono significativi: il guerriero fu sepolto intorno al 1500 avanti Cristo nel luogo dove, molti anni dopo, sorse il Palazzo di Nestore, un centro amministrativo importante della Grecia continentale, distrutto nel 1180 a.C., nello stresso periodo della Troia di Omero. Pylos, Micene e altri palazzi dell’epoca si ispiravano alla civiltà minoica di Creta. La tomba potrebbe spiegare come da Creta la civiltà minoica arrivò sulla terraferma secoli prima della costruzione dei palazzi.

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