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Anche i rettili sognano, quando dormono?


Non è una domanda banale, perché aiuta a risalire alle origini evolutive della fase REM e del sonno a onde lente, entrambi cruciali per il consolidamento dei ricordi.


I draghi sognano qualcosa, quando si addormentano? Sembra un quesito per appassionati di Game of Thrones, ma è una questione interessante dal punto di vista evolutivo. Tutti gli animali dormono, ma non tutti lo fanno allo stesso modo.

Gli scienziati hanno a lungo ritenuto che mammiferi e uccelli fossero i soli ad esperire, nel sonno, la fase REM (Rapid eye movement, quella accompagnata da sogni e rapidi movimenti delle palpebre) e lo stadio del sonno a onde lente, una fase in cui l’attività cerebrale si abbassa e le onde cerebrali si fanno regolari e sincronizzate. Questo sonno più “lento” e profondo è considerato indispensabile per il consolidamento dei ricordi delle esperienze vissute durante il giorno.

Finora i tentativi di rintracciare entrambe le fasi nei rettili si erano rivelati confusi. Ma un esperimento del Max Planck Institute for Brain Research di Francoforte (Germania) sui dragoni barbuti (Pogona vitticeps), sauri tipici dei deserti australiani, ha lasciato gli scienziati a bocca aperta.

Il team stava studiando come questi comuni rettili usano le informazioni visive per trovare cibo. Ha così monitorato la loro attività elettrica cerebrale 24 ore su 24: di notte, i cervelli dei draghi hanno prodotto due diversi tipi di onde, una a bassa frequenza (4 Hz) una a più alta frequenza (20 Hz), alternate ogni 40 secondi. Un ritmo e un’alternanza molto simili a quelli della fase REM, ad alta frequenza, e del sonno a onde lente di mammiferi e uccelli.

Telecamere a infrarossi hanno inoltre mostrato che, in concomitanza alle onde ad alta frequenza, le pupille dei sauri si muovevano come si muovono le nostre, quando sogniamo. Ciò sembra suggerire che l’origine di questi due stadi del sonno risalga a un lontano, comune antenato di rettili, uccelli e mammiferi. E che la funzione di queste due fasi sia talmente importante da essere stata favorita dall’evoluzione: forse, anche i rettili mentre dormono rivivono le esperienze del giorno concluso, e fissano nella memoria i luoghi migliori in cui trovare cibo.

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