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Una galassia che nasconde un segreto


L’aspetto maestoso e sereno della galassia a spirale NGC6814, situata a 75 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dell’Aquila, è molto fuorviante.

Negli anni ’40 del XX secolo, l’astronomo americano Carl Keenan Seyfert scoperse che c’era qualcosa di strano in quella galassia. Il suo cuore era estremamente luminoso e compatto e aveva linee di emissione spettrale (che indicano la presenza di nubi di gas molto caldo) molto larghe (che indica che le nuvole si muovevano ad alta velocità). Osservazioni successive hanno mostrato che il nucleo di NGC6814 emette grandi quantità di raggi ultravioletti e raggi X, segno inequivocabile della presenza di un oggetto altamente energetico: un quasar.

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Un quasar è costituito da un buco nero super-massiccio e la regione circostante, di solito si trova nel nucleo di una galassia. Quando un quasar è attivo, il gas galattico nelle sue vicinanze, o da un’altra galassia durante una collisione, viene catturato dal campo gravitazionale del buco nero e forma un disco di accrescimento intorno ad esso. Il disco di gas che orbita attorno al buco nero ad alta velocità crea  attrito e calore intenso e un campo elettromagnetico a temperature molto elevate, ionizzanti causando l’emissione di radiazioni molto energiche come i raggi X e i raggi ultravioletti.

Sulla periferia del disco di accrescimento le nuvole di gas muovendosi si raffreddano, dando origine alle righe di emissione osservate nello spettro visibile e precedentemente menzionate.

Nel caso di NGC6814, il buco nero ha una massa di circa 18 milioni di masse solari.

Attualmente sono note migliaia di galassie con caratteristiche simili a NGC6814 che sono frequentemente osservate dagli astronomi. Esse sono chiamate “galassie di Seyfert“.