AncientMars

Il lago Eridania su Marte copriva un’area di oltre un milione di chilometri quadrati


Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Geophysical Research-Planets è dedicato ad una regione di Marte nota come Terra Sirenum, che in passato deve aver ospitato uno dei laghi più grandi del Pianeta Rosso.


 

Il lago Eridania una volta copriva oltre un milione di chilometri quadrati, prima di suddividersi in quattro bacini più piccoli, Atlantis Chaos, Simois Colles, Caralis Chaos, fino a scomparire del tutto insieme all’altra acqua del pianeta. La ricerca si è concentrata sugli eventi geologici che si sono verificati prima, durante e dopo la trasformazione.

Combinando i dati della High Resolution Stereo Camera (HRSC) a bordo della sonda dell’ESA Mars Express e le immagini del High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) e della Context Camera (CTX) del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, il team ha costruito una dettagliata carta della regione, mappando l’età delle singole unità. Tali informazioni, insieme con i minerali rilevati dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer (CRISM) di MRO, hanno permesso di interpretare la storia geologica della regione.

b90c3557a61a887cb566204d08aac170_XL.jpg

4-theriseandfa.jpg

Questa non è la prima volta che questa regione viene studiata ma combinando i pezzi del puzzle morfologico e mineralogico siamo stati in grado di dipingere un quadro molto più chiaro sulla sua formazione ed evoluzione“, ha detto Solmaz Adeli del Centro aerospaziale tedesco (DLR) ed autore principale dello studio.

Sulla base di questi dati il team ha potuto presentare una ricostruzione sull’evoluzione di Terra Sirenum.

Il terreno più antico, risalente al periodo Noachiano di circa 4 miliardi di anni fa, è sulle alture che circondano i bacini. Sopra a questo vi è uno strato più giovane fortemente craterizzato, formato dai depositi del materiale lanciato in aria con gli impatti. Questo terreno forma delle “mesa” cioè superfici rocciose piatte con fianchi erosi molto ripidi. Secondo i ricercatori, in questo caso, responsabile delle pareti ripide non sarebbe stato il vento ma l’acqua che avrebbe trasportato il materiale fino a 600 metri di distanza.

AtlantisChaos.jpg
Atlantis Chaos
SimoisColles.jpg
Simois Colles

Ernst Hauber del DLR ha spiegato: “Ciò ci dice che quando il materiale è stato depositato il lago Eridania era ancora presente ma il livello dell’acqua era sceso, tanto che doveva apparire suddiviso in tanti piccoli laghi nelle prime fasi del periodo Esperiano. E poi, alla fine di tale periodo i bacini hanno iniziato a seccarsi“.

Nell’area a nord il team ha anche scoperto gli ultimi indizi del lago Eridania e dei bacini che seguirono.

Le piccole depressioni sono ricche di filosilicati incrostati con sali depositati a seguito dell’evaporazione di acqua piovana o della fusione di neve e ghiaccio, un processo che può aver avuto luogo o al termine della vita dei laghi o nei periodi successivi quando l’acqua allo stato liquido deve aver riempito sporadicamente le depressioni.

L’ultimo pezzo del puzzle sono due strati di materiale ancora più recente, di epoca amazzoniana, cioè il periodo che va da 1,8 miliardi di anni fa ad oggi. Entrambi sono stati depositati quando i bacini erano completamente asciutti confermando che il grande sistema Eridania deve essere sparito già nelle epcohe precedenti.

Ora possiamo dire con certezza che il lago si è formato nel periodo Noachiano e che entro l’Amazzoniano né il bacino più grande, né i laghi più piccoli, esistevano più“, ha concluso Solmaz.

Fonte

Un pensiero su “Il lago Eridania su Marte copriva un’area di oltre un milione di chilometri quadrati

I commenti sono chiusi.