Un cane fossile di 12 milioni di anni fa


Rinvenuto in Nord America, aveva mascelle capaci di triturare un osso. Somigliava alle attuali iene e visse in un’epoca in cui i megalodonti popolavano gli oceani.


Il fossile di una specie di cane sconosciuta che scorrazzava sulla costa orientale del Nord America 12 milioni di anni fa (quando gli oceani erano popolati di megalodonti, i grandi squali estinti) è stato identificato da un dottorando dell’Università della Pennsylvania. La ricerca è descritta sul Journal of Paleontology.

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Zona della scoperta

La nuova specie ribattezzata Cynarctus wangi, delle dimensioni di un moderno coyote (1-1,3 m di lunghezza), appartiene alla sottofamiglia estinta dei Borophaginae, comunemente chiamata dei “bone-crashing dogs” per le potenti mandibole in grado di sminuzzare le ossa. Proprio la dentatura ha reso possibile il riconoscimento della nuova specie.

Osservando il fossile rinvenuto nella regione delle Maryland’s Calvert Cliffs e conservato presso la Smithsonian Institution, Steven E. Jasinski si è accordo che il modo in cui identi superiori e inferiori dell’animale si incontravano era diverso da quello noto per le altre specie di canidi borofagini conosciuti. Ha così concluso che dovesse trattarsi di una specie mai descritta.

I canidi borofagini si diffusero in varie specie in Nord America dai 30 milioni ai 10 milioni di anni fa. Il Cynarctus wangi dovette rappresentare uno degli ultimi sopravvissuti della famiglia, e si ritrovò a competere (e a perdere) con gli antenati di volpi, lupi e coyote.

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Nonostante le forti mascelle, non era esclusivamente carnivoro; la dentatura fa pensare che solo un terzo della sua dieta fosse a base di carne, per il resto si nutriva di insetti e piante, come una sorta di orso in miniatura. Nella Choptank Formation, dove è stato ritrovato, viveva assieme a gonfoteri (antenati degli elefanti) e al Merychippus, un progenitore del cavallo.

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