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Il ‘profumo del mare’ modifica l’atmosfera


I ‘semi’ delle nuvole nei gas prodotti dai microrganismi.


Scoperto il Dna del ‘profumo del mare’, ossia il corredo genetico con il quale i microrganismi più diffusi negli oceani producono il mix di gas che influenza la composizione dell’atmosfera e, con essa, il clima. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Microbiology e coordinato da Steve Giovannoni, dell’università dell’Oregon, indica per la prima volta i meccanismi genetici che permettono al plancton di produrre grandi quantità di gas ricchi di zolfo e noti per essere i ‘semi’ della pioggia.

“Tutti conosciamo l’odore di questi gas”, ha osservato Giovannoni: si tratta di solfuro dimetile e metantiolo, il primo è il principale responsabile del caratteristico ‘profumo’ del mare, il secondo è invece molto simile all’odore di uova marce. Al di là dei loro odori, un aspetto fondamentale dello studio è che questi due composti chimici vengono prodotti dai cosiddetti Pelagibacter, ossia i più diffusi microrganismi degli oceani.

Sono talmente numerosi che in un cucchiaino di acqua marina se ne possono trovare fino a 500.000 e con la loro attività sono in grado di modificare l’intero clima terrestre.

Lo studio si è focalizzato in particolare sui meccanismi che permettono ai batteri di produrre queste due specifiche molecole che una volta rilasciate nell’atmosfera si comporterebbero come ‘semi’ della pioggia, ossia come nuclei di condensazione trasformano il vapore acqueo in gocce d’acqua.

Considerando le enormi quantità di gas prodotte globalmente dai Pelagibacter, la scoperta dei geni responsabili della produzione di questi gas potrebbe permettere di ‘tarare’ meglio i modelli matematici per le previsioni climatiche.

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