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Vermi lunghi 30 centimetri, vissuti un miliardo e mezzo di anni fa furono i primi organismi pluricellulari


Vermi lunghi una trentina di centimetri e larghi 8, alcuni dalle estremita’ aguzze come cunei e altri piatti: erano fatti cosi’ i piu’ antichi animali pluricellulari finora noti. Vivevano negli oceani 1,56 miliardi di anni fa: molto prima di quanto si pensasse, considerando che fino a questa scoperta il primato spettava a organismi vissuti 635 milioni di anni fa. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, si deve al gruppo dell’Accademia cinese delle scienze guidato da Maoyan Zhu.

Sono ben 163 i fossili dei primi animali pluricellulari fatti di cellule complesse, dotate di nucleo e membrana (eucariote). Quegli animali primitivi avevano iniziato a popolare gli oceani almeno un miliardo di anni prima dell’esplosione del Cambriano, ossia del periodo in cui, circa 530 milioni di anni fa, sono comparse sulla Terra numerosissime nuove specie.

I 167 fossili erano rimasti ‘intrappolati’ nel fango e 53 di essi sono stati raggruppati per forma: circa la meta’ e’ lineare, gli altri sono a forma di cuneo, lingua o oblunghi. I ricercatori hanno anche trovato dei frammenti ben compatti, con cellule lunghe 10 micrometri, che possono essere interpretati come le prove piu’ antiche del fatto che quegli animali erano degli esseri pluricellulari. Erano inoltre in grado si sfruttare la luce per produrre energia e nutrienti, con un processo simile alla fotosintesi.

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