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L’homo naledi e scimmia Laia tra le nuove specie del 2016


Un ominide che appartiene alla stessa famiglia degli umani e la scimmia chiamata Laia, che potrebbe far luce dell’origine dell’uomo: sono fra le 10 principali nuove specie scoperte nel 2016 secondo l’universita’ dello Stato di New York.

La lista viene compilata ogni anno da un gruppo di esperti internazionali di tassonomia, che seleziona le 10 specie top tra quelle scoperte nell’anno precedente, e pubblicata il 23 maggio in occasione del compleanno di Carolus Linnaeus, padre della moderna tassonomia.

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Secondo i ricercatori 10 milioni di specie aspettano di essere scoperto, cinque volte cioe’ il numero di quelle gia’ note. Tra le 10 scoperte del 2016 c’e’ l’homo Naledi, i cui fossili sono stati rinvenuti in Sudafrica, con caratteristiche che mescolano insieme quelle dell’Australipithecus, di altre specie Homo, e un nuovo primate, chiamato Laia, vissuto circa 11,6 milioni di anni fa nell’attuale Spagna, possibile anello di congiunzione tra l’uomo e le grandi scimmie.

Poi c’e’ la nuova tartaruga gigante delle Galapagos, 185 anni dopo quelle osservate da Charles Darwin, finora considerata una variazione genetica di una specie nota, e la Drosera magnifica, la prima pianta carnivora scoperta grazie a fotografie pubblicate su Facebook. Alta fino a 123 centimetri, e’ a rischio di estinzione perche’ cresce solo sulla cima di una singola montagna in Brasile.

Seguono lo Iuiuniscus iuiuensis, un crostaceo brasiliano cieco, che costruisce il suo rifugio col fango, e la bruttisima rana pescatrice, Lasiognathus dinema, trovata nel golfo del Messico.

E’ invece parente dei cavallucci marini il Phyllopteryx dewysea, un dragone marino di 240 millimetri rosso rubino e con strisce rosa che vive in Australia, mentre viene dal Peru’ il minuscolo colettero Phytotelmatrichis osopaddington, chiamato cosi’ in onore dell’Orso Paddington, protagonista di libri per bambini degli anni ’50.

Chiudono la classifica la Sirdavidia solannona, nuova specie di albero del Cristal National Park in Gabon, e la libellula Umma gumma, sempre dal Gabon, omonima dell’album del 1969 dei Pink Floyd.

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