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Un ‘pulcino’ cosmico sotto la lente di Hubble


Osservato dal telescopio spaziale un giovane oggetto stellare in piena attività. L’astro si trova nella Nube molecolare del Compasso.


Un ‘pulcino’ cosmico che sta uscendo dal suo guscio e si prepara a farsi strada nell’immensità dell’Universo circostante: è questo l’aspetto con cui Hubble, il telescopio spaziale NASAESA, ha colto un astro nascente.

Nota con il nome in ‘codice’ di IRAS 14568-6304, la stella è stata scoperta nel 1983 dall’Infrared Astronomical Satellite, la prima missione che ha visto un telescopio spaziale scandagliare il cielo all’infrarosso.

Nello scatto di Hubble, realizzato con una combinazione di ottico ed infrarosso, IRAS 14568-6304 appare avvolta da un velo di gas e polveri soffuso di una luce dorata ed è stata colta nell’atto di emettere un getto protostellare.

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La vasta area scura che fa spiccare particolarmente la stella ‘neonata’ è una regione dello spazio nota come Nube molecolare del Compasso (Circinus), situata ad una distanza di 2280 anni luce ed estesa nel cosmo per un’ampiezza di 180 anni luce.

La Nube, che si stima possa dare vita a 250mila stelle come il nostro Sole per l’ingente quantità di gas di cui dispone, è così densa da oscurare le stelle limitrofe e formare quella che nella foto sembra una sorta di grande macchia scura.

La piccola protagonista della foto di Hubble fa parte di una vivace ‘nidiata’ di astri che con i loro getti animano l’area ovest della Nube. Con quest’attività IRAS 14568-6304 e le sue compagne stanno dando origine ad un deflusso di materiale particolarmente brillante, massiccio ed energetico, mai osservato prima e ritenuto di grande rilievo dagli astronomi per approfondire i processi di formazione stellare.

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