Nuvole a bassa quota sulla Sputnik Planum?


darksideimage.jpgQuesta fantastica vista di Plutone retroilluminato dal Sole, è stata ripresa dalla sonda della NASA New Horizons il 14 luglio 2015, pochi minuti dopo il massimo avvicinamento.


La luce filtra attraverso i complessi strati di foschia illuminando ancora parte dei territori meridionali della Sputnik Planum e il sistema montuoso chiamato Norgay Montes. L’immagine è stata ottenuta dal Ralph/Multispectral Visual Imaging Camera (MVIC) da una distanza di 21.550 chilometri dal pianeta nano, circa 19 minuti dopo il fly-by. Alla sua dimensione originale ha una risoluzione di circa 430 metri per pixel.

Particolarmente intrigante è l’inserto in alto a destra che contiene una sorta di filamento luminoso sul quale gli scienziati stanno discutendo.

Secondo Will Grundy, che guida la squadra al Lowell Observatory di Flagstaff (Arizona), potrebbe trattarsi di sistemi nuvolosi a bassa quota. Ipotesi non del tutto inverosimile considerato che i modelli atmosferici suggeriscono che occasionalmente delle nubi di metano possono formarsi nell’atmosfera di Plutone.

Ci sono alcune caratteristiche a bassa quota piuttosto localizzate appena sopra il lembo” in alcune immagini inviate da New Horizons che meritano attenzione, aveva dichiarato Grundy. Lo scienziato aveva individuato alcuni “accumuli” all’orizzonte, distinti dagli strati di foschia ma cosa ancora più interessante sarebbe una caratteristica luminosa (il cerchio a sinistra nella foto qui sotto) che “atraversa diverse parti del paesaggio suggerendo che stava aleggiando lì sopra“.

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Mentre John Spencer del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado), descrivendo qualche mese fa l’immagine in apertura in una mail inviata alla rivista New Scientist, aveva scritto:

“una foschia a bassa quota estremamente luminosa è sopra la parte sud-orientale della Sputnik a sinistra ed una discreta nube sfocata è visibile a destra contro la superficie illuminata dal Sole sopra Krun Macula (credo)”.

Queste nubi, se lo sono veramente, come si chiede la NASA stessa nel report, sono visibili in queste particolari riprese grazie all’illuminazione radente che ha permesso anche di mettere in risalto i diversi strati atmosferici, così come la silhouette della topografia del lato notturno di Plutone con picchi e vallate (inserto in basso a sinistra).

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