This 10.5-billion-year-old globular cluster, NGC 6496, is home to heavy-metal stars of a celestial kind! The stars comprising this spectacular spherical cluster are enriched with much higher proportions of metals — elements heavier than hydrogen and helium, are in astronomy curiously known as metals — than stars found in similar clusters. A handful of these high-metallicity stars are also variable stars, meaning that their brightness fluctuates over time. NGC 6496 hosts a selection of long-period variables — giant pulsating stars whose brightness can take up to, and even over, a thousand days to change — and short-period eclipsing binaries, which dim when eclipsed by a stellar companion. The nature of the variability of these stars can reveal important information about their mass, radius, luminosity, temperature, composition, and evolution, providing astronomers with measurements that would be difficult or even impossible to obtain through other methods. NGC 6496 was discovered in 1826 by Scottish astronomer James Dunlop. The cluster resides at about 35 000 light-years away in the southern constellation of Scorpius (The Scorpion).

Hubble si scopre heavy metal


Il telescopio spaziale scatta una foto di un cluster globulare della costellazione dello Scorpione unico nel suo genere, scovando stelle ricche di metalli pesanti.


Il cluster, denominato NGC 6496, ospita una grande famiglia di stelle ‘heavy metal’. Molto ricche di metalli pesanti – ovvero elementi più pesanti dell’idrogeno o l’elio – questa variegata ‘selezione’ di soli è ciò che rende questo cluster così particolare. Cluster simili non hanno questo tipo di stelle nei suoi ranghi.

 Molte di queste sono cosiddette stelle variabili, la cui luminosità varia nel tempo. Tre i numerosi astri variabili esistenti in NGC 6496 troviamo giganti pulsanti che impiegano migliaia di giorni o più a cambiare l’intensità della propria luce, altre invece sono sistemi binari che vengono eclissate quando una compagna passa davanti a una stella.

 Con queste osservazioni gli astronomi riescono a determinare molte caratteristiche delle stelle di NGC 6496. La variabilità di una stella, infatti, può aiutare a risalire alla massa, alla circonferenza, alla temperatura fino alla composizione o in generale l’evoluzione dell’astro.

 Il cluster globulare fu scoperto esattamente 190 anni fa dall’astronomo scozzese James Dunlop. Si trova a 35000 anni luce dalla Terra.

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