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L’apparente inspiegabilità delle luci di Marfa


Marfa, una piccola comunità situata nella parte occidentale del Texas è diventata particolarmente famosa nella comunità Ufologica per via della ripetitiva comparsa di strane e inspiegabili luci multicolori .

Per alcuni, queste luci non sono altro che delle manifestazioni paranormali provocate accidentalmente da un’alterazione elettromagnetica conseguente l’ingresso nella nostra atmosfera di dispositivi non terrestri. Altri ancora, sostengono che tali bagliori luminosi potrebbero essere il risultato di una erronea percezione delle comuni luci proiettate nel cielo notturno dai fari dei veicoli in transito lungo le strade di campagna.

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L’ingegnere della NASA in pensione, James Bunnell ha trascorso 8 anni nello studiare l’origine di queste misteriose luci che per molti possono essere spiegate facilmente mentre per altri lo sconcertante fenomeno meriterebbe uno studio più approfondito da parte della comunità scientifica. L’ingegnere della NASA è riuscito ad ottenere alcuni filmati e delle analisi spettrografiche relative ad alcune di queste luci, che sembrano mettere a dura prova le affrettate spiegazioni formulate dalla comunità scientifica. Ciò che rende questo studio interessante è che Bunnell ha evitato di interpretare e spiegare il fenomeno in termini speculativi come l’opera degli UFO, fenomeni paranormali meglio conosciuti come earthlights. Invece, l’ingegnere ha preferito seguire un percorso più scientifico nel cercare di scoprire esattamente la vera fonte energetica che potrebbe stare dietro a queste spettacolari luci . Le conclusioni a cui è giunto si basano sui risultati ottenuti da alcune analisi spettrografiche le quali sembrano avvalorare la sua teoria secondo la quale tali luci sono il risultato di alcuni fenomeni plasmatici e il prodotto della combustione chimica di alcuni gas inerti che solitamente si sprigionano in prossimità delle faglie tettoniche, paludi putrescenti e vulcani . Se questi sono i due aspetti dello stesso fenomeno o due fenomeni separati resta ancora da stabilire.

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Un altro fenomeno luminoso è associato ai miraggi notturni dovuti all’esalazione del calore verso gli alti strati dell’atmosfera. Attraverso la creazione di stazioni di monitoraggio strategicamente dislocate in varie località, si è scoperto che l’inquinamento luminoso potrebbe generare una vasta gamma di rari fenomeni atmosferici, tra cui i famosi lampi blu, così come diversi tipi di “sprite”.  Inoltre, i meteoriti e alcuni altri eventi atmosferici sembrano essere all’origine di alcuni di questi fenomeni opportunamente catalogati dagli scienziati tra cui le famose luci notturne osservate nella valle di Hessdalen, in Norvegia. Visto che i ricercatori non sono particolarmente inclini ad accettare l’ipotesi extraterrestre, questo studio forse ci dà un’idea di ciò che l’ufologia scientifica potrebbe effettivamente produrre attraverso le indagini condotte sul campo.

Per approfondire il fenomeno sarebbe opportuno espandere le ricerche avvalendosi di un’adeguata base professionale da parte dei ricercatori e soprattutto attraverso la creazione di una vasta rete di sofisticate web cam da posizionare in luoghi particolarmente remoti privi di quell’inquinamento luminoso che quotidianamente viene prodotto dai grossi agglomerati urbani.

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