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Krun Macula: Le “dark highlands” di Plutone


Un nuovo ritratto ad alta risoluzione del pianeta nano. Questa volta sotto la lente della sonda la regione Krun Macula si eleva per 2.5 km al di sopra della pianura circostante la “Sputnik Planum”.


Rilievi di colore rosso scuro svettanti accanto al candore di una vasta landa ricoperta di ghiaccio e delimitati da aree frastagliate, con profonde depressioni che accentuano il contrasto cromatico dell’immagine: questa è la nuova ‘istantanea’ di Plutone realizzata dalla sonda New Horizons della NASA.

A completare il profilo di una zona dal look decisamente fosco è anche l’appellativo con cui è stata informalmente battezzata: Krun Macula, un nome che sembra richiamare le atmosfere misteriose e decadenti dei racconti di Poe e Lovecraft.

Se ‘macula’ è il termine con cui si indica un’area scura su una superficie planetaria, appare decisamente in linea con le suggestioni evocate dalla foto il sostantivo Krun, nome del signore dell’oltretomba nella religione Mandea.

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L’area presa in esame è situata a sud est della vasta zona pianeggiante designata Sputnik Planum e si ritiene che la colorazione rossastra sia dovuta alla presenza di molecole complesse denominate toline.

Un tratto distintivo di questa regione è costituito da gruppi di cavità dal rozzo contorno circolare che delimitano le ‘highlands’ vere e proprie.

Al confine con l’immacolato Sputnik Planum queste fosse hanno formato delle valli fortemente incavate che superano i 40 chilometri di lunghezza, sono profonde circa 3 chilometri e presentano, nel fondovalle, azoto ghiacciato.

Il team scientifico di New Horizons ipotizza che strutture di questo genere possano essersi formate in seguito a cedimenti della superficie del pianeta nano, ma ancora non sono chiari i processi che hanno causato tali crolli.

L’immagine è stata realizzata utilizzando tre diverse osservazioni compiute dalla sonda a luglio 2015, poco dopo il suo rendez-vous con Plutone. Gli strumenti ‘autori’ del ritratto sono Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) e Ralph/Multispectral Visual Imaging Camera (MVIC).

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