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Ost 65, un meteorite mai visto prima


Scoperto in una cava svedese un frammento roccioso che si è rivelato un tipo di meteorite mai individuato prima sulla Terra. Lo studio pubblicato su Nature Communications.


 

Una collisione avvenuta nello spazio in un remoto passato che ha lasciato dietro di sé una scia di detriti e potrebbe aver influenzato il processo di diversificazione della vita sulla Terra: è questo l’evento ritenuto all’origine di Ost 65, una particella di roccia spaziale trovata in una cava di calcare a Thorsberg in Svezia e classificata dai ricercatori come una nuova tipologia di meteorite.

Al frammento è stato dedicato il paper “A new type of solar-system material recovered from Ordovician marine limestone”, pubblicato il 14 giugno 2016 su Nature Communications.

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Il nuovo meteorite, ‘battezzato’ appunto Ost 65, si presenta come una macchia scura – larga meno di 10 centimetri – sullo strato di calcare che lo ospita e appare connesso ad un’imponente collisione tra asteroidi avvenuta 470 milioni di anni fa.

I residui dello scontro sono caduti sulla Terra e avrebbero inciso anche sui mutamenti nelle forme di vita che hanno caratterizzato l’Ordoviciano, uno dei periodi geologici cui è suddivisa l’era Paleozoica. In alto a sinistra, Ost 65 in una foto scattata da Qing-zhu Yin dell’Università della California-Davis, uno degli autori dello studio.

Uno dei corpi celesti coinvolti nello schianto ha lasciato tracce riconoscibili in quanto è stato la fonte delle condriti, la tipologia più comune di meteoriti, mentre l’identità dell’altro asteroide risulta ancora sconosciuta.

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L’insolito meteorite, definito ‘fossile’ perché la roccia originaria è quasi del tutto alterata, è stato inoltre sottoposto ad una serie di analisi che hanno evidenziato la presenza di isotopi di cromo ed ossigeno, caratteristiche che lo rendono differente da tutti gli altri suoi ‘colleghi’ precipitati sul nostro pianeta.

Un lungo viaggio, infine, ha preceduto la caduta di Ost 65 sulla Terra: gli scienziati hanno misurato il livello di esposizione ai raggi cosmici e hanno stabilito che il frammento aveva peregrinato nello spazio per circa un milione di anni.  La cronologia di Ost 65 è infatti coerente con quella delle condriti rinvenute nella stesa cava e ha indotto i ricercatori a ritenere che la piccola roccia nera possa essere un residuo del misterioso asteroide coinvolto nella collisione.

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