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In azione i ‘gemelli’ Sentinel-1


Combinati per la prima volta i dati acquisiti dai due satelliti del programma europeo Copernicus. La tecnica utile per realizzare mappe molto precise delle deformazioni della crosta terrestre.


Sentinel-1A_and_-1B_combined

Scansione dei due Sentinel del sud della Romania, Bucarest è vicino all’angolo in basso a destra dell’immagine.

Un inteferogramma che inquadra con estrema accuratezza la superficie meridionale della Romania, mettendo in rilievo a colori le caratteristiche della zona: è il questo il frutto del primo lavoro di squadra eseguito dai ‘gemelli satellitari’ Sentinel-1.

La coppia fa parte del programma europeo di Osservazione della Terra “Copernicus”, promosso dalla Commissione Europea in partnership con l’ESA, che nello specifico ha la responsabilità del segmento spaziale. Il programma si fonda su sei tipologie di satellite, dal significativo nome di ‘Sentinel’, progettati per specifiche applicazioni.

 I dati radar interferometrici, ad esempio, sono il compito assegnato ai Sentinel-1A e 1B, che hanno appunto prodotto la loro prima ‘opera’ (foto di copertina).

Ambedue i satelliti, collocati ora nella stessa orbita, hanno iniziato il loro viaggio nello spazio dalla base europea di Kourou a bordo di un vettore Soyuz ma in due date differenti: 3 aprile 2014 per 1A e 25 aprile 2016 per 1B, che ha raggiunto la sua posizione definitiva solo lo scorso 15 giugno a 180° di distanza dal suo gemello ed ad un’altitudine di 700 chilometri.

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Questo ‘interferogramma’ combina una scansione del radar Sentinel-1A del 10 giugno 2016 della Romania nord-occidentale con una acquisizione Sentinel-1B del 16 giugno sulla stessa area.

Sentinel-1A ha effettuato lo scan del sud della Romania il 9 giugno, mentre 1B ha inquadrato la medesima area il 14 giugno, un giorno prima del suo posizionamento definitivo.

I dati delle due acquisizioni sono stati combinati e l’interferogramma ottenuto ha confermato che l’orbita dei due satelliti è corretta e ha dimostrato che i radar dei due ‘gemelli’ sono sincronizzati e puntano verso la stessa direzione.

Con questa tecnica si potranno realizzare mappe particolarmente precise delle deformazioni della superficie della Terra, soprattutto quelle derivanti da movimenti tettonici, attività vulcaniche e smottamenti. Anche il monitoraggio dei ghiacciai e delle calotte polari potrà giovarsi di questa metodologia.

Le ‘Sentinelle’ del programma “Copernicus” sono salite recentemente agli onori della cronaca anche per un’altra immagine, che riguarda da vicino il nostro paese. Infatti, gli occhi elettronici di un altro componente della famiglia Sentinel, il satellite 2A, hanno inquadrato “Floating Piers” la singolare installazione dell’artista bulgaro-americano Christo che permette di camminare sul Lago d’Iseo.

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