gigante_gassoso_0

L’idrogeno trasformista


Tra la superficie dei giganti gassosi e il loro nucleo c’è un sottile strato di idrogeno scuro rilevato in uno stato intermedio tra gas e metallo.


La sua struttura chimica semplice può trarre in inganno, ma in realtà il ruolo rivestito dall’idrogeno in alcune circostanze è ancora tutto da scoprire.

Una delle maggiori incognite che hanno recentemente stimolato la curiosità degli scienziati è il ruolo che esso gioca nel nucleo pianeti giganti, quando è a contatto con temperature e pressioni estreme e viene sottoposto a una trasformazione di stato che lo porta a diventare metallo liquido, in grado di condurre elettricità.

In un recente studio condotto dal Carnegie Institute e dall’Università di Edimburgo gli studiosi hanno ricreato le condizioni in cui l’idrogeno subisce questa metamorfosi in laboratorio e hanno rilevato uno stato intermedio nella trasformazione a metà strada tra il gas e il metallo, denominato idrogeno ‘scuro’.

118357_web

Sappiamo già che l’idrogeno viene rilevato in forma gassosa sulla superficie dei pianeti giganti come Giove. Ma la novità portata alla luce dalla ricerca  è che tra la superficie gassosa del pianeta e il nucleo di idrogeno liquido in forma metallica, c’è un sottile strato di idrogeno scuro.

Per giungere a queste conclusioni, il team della ricerca ha testato le reazioni fisiche dell’idrogeno sottoponendolo a una serie di pressioni elevatissime: da 10.000 a 1,5 milioni di volte la normale pressione atmosferica e fino a 10.000 gradi Fahrenheit.

Da qui la scoperta della fase intermedia dell’elemento che trasmette radiazioni infrarosse e calore, ma non luce visibile. E non è tutto: gli scienziati hanno scoperto che questo idrogeno scuro in fase intermedia possiede una percentuale di metallo che gli permette di condurre corrente elettrica. Quest’ultima informazione indica che l’idrogeno potrebbe svolgere un ruolo rilevante nel processo di creazione dei campi magnetici nei giganti gassosi, proprio come accade sulla Terra con il movimento delle masse di ferro allo stato liquido nel nucleo che rendono possibile il fenomeno del magnetismo.

Fonte