In preparation for the imminent arrival of NASA’s Juno spacecraft in July 2016, astronomers used ESO’s Very Large Telescope to obtain spectacular new infrared images of Jupiter using the VISIR instrument. They are part of a campaign to create high-resolution maps of the giant planet to inform the work to be undertaken by Juno over the following months, helping astronomers to better understand the gas giant. This false-colour image was created by selecting and combining the best images obtained from many short VISIR exposures at a wavelength of 5 micrometres.

Giove attende l’arrivo di Giunone


Immagini spettacolari di Giove ottenute dal VLT, appena pochi giorni prima dell’arrivo della sonda Juno.


 

Nell’attesa dell’imminente arrivo di Juno (Giunone in italiano), sonda spaziale della NASA, alcuni astronomi hanno usato il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO per ottentere nuove, spettacolari immagini infrarosse di Giove, nell’ambito di una campagna che si prefigge di costruire mappe ad alta risoluzione del pianeta gigante. Queste osservazioni indirizzeranno il lavoro di Juno nei prossimi mesi, aiutando gli astronomi a comprendere meglio il gigante gassoso prima dell’incontro ravvicinato con Juno.

Two faces of Jupiter

Le immagini a falsi colori generate dalle osservazioni del VLT in febbraio e marzo 2016 mostrano due diverse facce di Giove. Le zone più blu sono fredde e senza nubi, mentre quelle aranciate sono calde e nuvolose, le zone più luminose ma non colorate sono calde e senza nubi mentre quelle scure sono fredde e coperte da nubi (come la grande macchia rosse e le zone ovali più evidenti). Le onde sopra la banda equatoriale nord appaiono in arancione. Questa veduta è stata composta combinando le immagini infrarosse di VISIR, montato sul VLT, prese in febbraio 2016 (a sinistra) e marzo 2016 (a destra). Le immagini arancioni sono ottenute a lunghezza d’onda di 10,7 micron e evidenziano le diverse temperature e la presenza di ammoniaca. Le immagini blu a 8,6 micron indicano le variazioni di opacità delle nubi.

Un’equipe guidata da Leigh Fletcher dell’Università di Leicetster nel Regno Unito presenterà nuove immagini di Giove durante l’incontro nazionale di astronomia della Royal Astronomical Society del Regno Unito in svolgimento a Nottingham. Ottenute con lo strumento VISIR installato al VLT (Very Large Telescope) dell’ESO, le nuove immagini fanno parte di una campagna coordinata, mirata a migliorare la nostra comprensione dell’atmosfera di Giove prima dell’arrivo del satellite Juno della NASA, nel luglio di quest’anno.

Sono coinvolti diversi telescopi in Hawaii e in Cile, insieme a molti astronomi amatoriali in tutto il mondo. Le mappe non rappresentano solo delle istantanee del pianeta ma rivelano anche come l’atmosfera del pianeta sia cambiata e si stia spostando nei mesi precedenti l’arrivo di Juno.

La sonda spaziale Juno è stata lanciata nel 2011 e ha viaggiato per circa 3 miliardi di chilometri per raggiungere il sistema gioviano. Il satellite può raccogliere dati senza le limitazioni che affliggono i telescopi sulla Terra, e perciò potrebbe apparire sorprendente che questa campagna da terra sia considerata così importante.

Comparison of VISIR and visible light views of Jupiter

Questo veduta mette a confronto la veduta “fortunata (lucky imaging)” di Giove fatta da VISIR (a sinistra) a lunghezze d’onda infrarosse con un’immagine amatoriale molto nitida in luce visibile presa più o meno nello stesso periodo (a destra).

Leigh Fletcher ne describe lo scopo nella preparazione dell’arrivo di Juno. “Queste mappe ci aiuteranno a preparare il campo per le osservazioni di Juno nei prossimi mesi. Osservando a lunghezze d’onda diverse, all’interno della banda dello spettro infrarosso, potremo costruire una realizzazione tridimensionale del trasporto di energia e materia verso l’alto nell’atmosfera.”

Catturare immagini nitide attraverso l’atmosfera della Terra continuamente mutevole è una delle imprese più complesse affrontate dai telescopi a terra, Questo assaggio dell’atmosfera turbolenta di Giove, che ribolle di nubi di gas freddi, è stato possibile grazie a una tecnica nota come “lucky imaginig” (immagini fortunate). Vengono raccolte da VISIR sequenze di esposizioni di Giove molto brevi, per un totale di migliaia di inquadrature, e quelle “fortunate”, quelle cioè in cui l’immagine è meno influenzata dalla turbolenza atmosferica, vengono conservate mentre il resto è scartato. Le inquadrature selezionate vengono allineate e combinate per produrre le immagini finali, veramente splendide come quelle mostrate qui.

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Glenn Orton, a capo della campagna da terra di supporto alla missione Juno, spiega il motivo per cui le osservazioni  preliminari da terra sono così importanti: “Lo sforzo combinato di un gruppo internazionale di astronomi professionisti e dilettanti ha prodotto una vastissima raccolta di dati negli ultimi otto mesi. Insieme con i nuovi risultati di Juno, i dati di VISIR, in particolare, premetterano ai ricercatori di caratterizzare la struttura termica globale di Giove, la copertura nuvolosa e la distribuzione delle specie gassose”.

La moderna missione di Giunone per svelare il potente Giove porterà nuovi risultati, molto attesi, ma il suo lungo cammino è stato lastricato di sforzi osservativi realizzati qui, sulla Terra.


( La sonda Juno è stata chiamata così dal nome della moglie mitologica di Giove. Come la sua controparte planetaria, Giove si velava nubi per nascondere le sue malefatte e solo Giunone (o Juno in inglese) era in grado di penetrarle per riconoscere la vera natura del suo sposo.)

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