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Capelli, piume e squame appartengono alla stessa ‘famiglia’, ereditate da un antenato comune, un rettile


I capelli e i peli dei mammiferi, le piume degli uccelli e le squame dei rettili, pur se di forme diverse, appartengono alla stessa ‘famiglia’. Sono state infatti ereditate da un antenato comune, probabilmente un rettile. Lo dimostra lo studio coordinato da Nicolas Di-Poi e Michel Milinkovitch, dell’università di Ginevra, pubblicato sulla rivista Science Advance.

I ricercatori lo hanno scoperto studiando lo sviluppo embrionale di queste tre classi di animali. Ci sarebbero infatti dei segni distintivi, molto piccoli, a livello anatomico e molecolare, identici tra capelli, piume e squame nei primi stadi dello sviluppo embrionale. I peli dei mammiferi e le piume degli uccelli si sono sviluppati a partire da una struttura primordiale simile, chiamata placode: un ispessimento dell’epidermide con cellule della colonna.

E’ una conclusione che contraddice studi condotti in passato e basata sull’osservazione delle caratteristiche della pelle durante lo sviluppo embrionale di coccodrilli, serpenti e lucertole. I dati, rileva Milinkovitch, indicano che “questi tre tipi di ‘appendici’ cutanee hanno tutte avuto origine da un antenato comune tra i rettili”.

I ricercatori hanno studiato anche il drago barbuto, una specie di lucertola presente in tre varianti: normale, di taglia ridotta per via di una mutazione genetica naturale, e priva di squame con due copie della stessa mutazione. Mettendo a confronto il Dna di queste specie, gli studiosi hanno identificato il gene coinvolto, le cui mutazioni nell’uomo e nei topi portano ad anomalie nello sviluppo di denti, unghie, ghiandole e capelli. Quando il gene funziona male nelle lucertole, anche loro non sviluppano i progenitori delle squame in modo corretto.

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