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Forse gli impatti di meteoriti sulla Terra primordiale favorirono la nascita della vita


Un articolo pubblicato sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters” descrive una ricerca sul possibile collegamento tra il bombardamento primordiale di meteoriti sulla Terra e la nascita di forme di vita. Secondo un team di ricercatori diretto da Simone Marchi del Southwest Research Institute di Boulder, nel Colorado, negli USA, i meteoriti che hanno colpito la Terra nel corso del suo primo miliardo di anni di vita hanno generato un effetto serra sufficiente a mantenere l’acqua allo stato liquido, permettendo la nascita della vita.

Il problema del cosiddetto Sole giovane debole è dato dal fatto che il Sole è diventato più brillante con il passare del tempo e quando esso e la Terra erano giovani il pianeta riceveva circa il 70% dell’energia solare che riceve oggi. Quando questa caratteristica del giovane Sole venne scoperta creò un problema perché in quelle condizioni la Terra doveva essere una palla di neve mentre ci sono prove geologiche del fatto che l’acqua era allo stato liquido.

Secondo questa nuova ricerca, gli impatti causati in seguito al bombardamento primordiale di meteoriti sono stati in quantità tale da produrre una notevole quantità di anidride carbonica. Ciò perché una collisione fonde la roccia nell’area dell’impatto formando perfino laghi di lava che rilasciano vari gas tra cui appunto l’anidride carbonica.

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La Terra primordiale fu oggetto di una notevole quantità di impatti. La conseguenza è che soprattutto quelli causati da asteroidi molto grandi possono aver portato al rilascio di una tale quantità di anidride carbonica da innescare un forte effetto serra nell’atmosfera primordiale. Secondo i ricercatori, gli stessi impatti possono aver ridistribuito sulla superficie grosse quantità di zolfo, un elemento fondamentale per le forme di vita.

Poche settimane fa un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” identificava nelle super-eruzioni del giovane Sole la possibile origine dell’energia necessaria a scaldare l’acqua abbastanza da mantenerla allo stato liquido. Entrambe le ricerche portano argomentazioni interessanti e plausibili e le due spiegazioni non si escludono a vicenda.

Sul giovane Sole c’erano probabilmente molti super-brillamenti e sulla Terra ci sono le tracce di molti impatti anche di grossi asteroidi risalenti al periodo Adeano, tra 4,6 e 4 miliardi di anni fa, e all’inizio del periodo Archeano, poco meno di 4 miliardi di anni fa. A volte le indagini su un evento portano a scoprire che ci furono più cause. Per questo motivo è necessario continuare gli studi mettendo assieme i dati di ricerche diverse.

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