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La top ten di New Horizons


Ad un anno esatto dal sorvolo dell’orbita del pianeta nano, gli scienziati del team di New Horizons stilano la compilation delle scoperte più importanti.


Ad un anno dal sorvolo ravvicinato del pianeta nano Plutone, la sonda NASA New Horzons punta dritto verso il prossimo obiettivo, un nuovo oggetto in orbita nella fascia di Kuiper, ad una velocità paragonabile a quella a cui viaggerebbe un aereo in grado di coprire la tratta New York – Los Angeles in 4 minuti.

La missione, dopo aver marcato stretto con i suoi occhi elettronici il mondo alieno ed il suo sistema di lune, acquisendo dati e immagini con le sue camere, gli spettrometri ed i sensori nel corso del flyby del 14 luglio 2015, è in marcia verso i confini del Sistema Solare mentre gli astronomi del team festeggiano l’anniversario del sorvolo stilando la hit parade delle scoperte realizzate con i dati collezionati.

Le osservazioni hanno rivelato un volto sconosciuto di Plutone, contribuendo a riscrivere la storia del pianeta e dell’astronomia, hanno stilato un elenco delle dieci  scoperte più significative realizzate nei primi 365 giorni di missione. Le analisi effettuate dalla sonda mostrano infatti che la complessità del sistema di Plutone e dei suoi satelliti è superiore a quanto atteso: secondo le rilevazioni di New Horizons tutti i satelliti dovrebbero esser stati generati a seguito dell’impatto tra il pianeta nano ed un altro corpo della fascia di Kuiper. La grande celebre macchia a forma di cuore, individuata dalla sonda nella regione del pianeta nano battezzata Sputnik Planum è il maggior ghiacciaio mai visto ed i cambiamenti di pressione atmosferica sarebbero la prova della presenza di liquidi in superficie.

L’eterogeneità della superficie del mini mondo è sorprendente, così come la composizione delle nebbie e il tasso di dissipazione dei gas, dati che rovesciano tutti i modelli elaborati pre flyby. Per quanto concerne Caronte, la calotta polare del satellite, rossa come nessun altra nel Sistema Solare, potrebbe essere il risultato di gas rilasciati da Plutone e convogliati nell’atmosfera della sua luna. L’estensione della sua cintura tettonica equatoriale rivelerebbe poi tracce di un oceano ghiacciato in un lontano passato, mentre lo stesso Plutone potrebbe tuttora nascondere un mare d’acqua allo stato solido. Per concludere, nella top ten delle scoperte straordinarie realizzate osservando Plutone, sorprende la mancanza di altri satelliti e l’eccentrico blu colore dell’atmosfera.

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