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La diversità genetica dei primi agricoltori


Nuove analisi genetiche dei resti dei primi agricoltori, vissuti circa 10.000 anni fa nella Mezzaluna Fertile, dimostrano che si trattava di più popolazioni geneticamente tra loro distinte, separatesi tra  46.000 e 77.000 anni fa circa. La scoperta suggerisce che vari gruppi di cacciatori-raccoglitori siano passati all’agricoltura in modo indipendente, adottando tecniche di sopravvivenza simili nelle nuove condizioni ambientali determinate dalla fine dell’ultima glaciazione.

La transizione da una economia legata alla caccia e alla raccolta a una economia agricola, avvenuto circa 10.000 anni fa in un’ampia area che si estende dal Medio Oriente al Golfo Persico, la cosiddetta Mezzaluna Fertile, fu una fase cruciale della storia dell’umanità. Portò profondi cambiamenti nell’organizzazione sociale e alla nascita di insediamenti con una maggiore densità di popolazione, considerati il seme da cui si svilupparono le più antiche civiltà.

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista “Science” a firma di Garrett Hellenthal, dell’Università della California a Los Angeles, e colleghi, questo passaggio avvenne in varie popolazioni confinanti ma geneticamente diverse.

“Si è ipotizzato a lungo che i primi agricoltori appartenessero a una singola popolazione geneticamente omogenea, ora si è scoperto che non è così”, ha commentato Hellenthal.

Hellenthal e colleghi hanno esaminato antichi campioni di DNA prelevati dai resti ossei di alcuni dei primi agricoltori, vissuti tra l’Asia meridionale, l’Afghanistan, il Pakistan e la regione di Zagros, in Iran, scoprendo che i loro genomi sono molto diversi da quello dei primi agricoltori della zona dell’Egeo e dell’Europa.

In particolare, i dati genetici indicano che queste diverse popolazioni di agricoltori si separarono tra 46.000 e 77.000 anni fa. Ciò fa ipotizzare che fossero che fisicamente abbastanza diversi e che parlassero lingue differenti.

“Sapevamo che le tecnologie agricole, tra cui la domesticazione di diverse piante e animali, emersero in tutta la Mezzaluna fertile, senza un centro in particolare”, ha aggiunto Mark Thomas, coautore dello studio. “Ora sembra che  popolazioni diverse in differenti parti della Mezzaluna Fertile siano arrivate a soluzioni simili per vivere nelle nuove condizioni createsi alla fine dell’ultima glaciazione: ciò fa pensare a un’origine ‘federale’ dell’agricoltura.”

Dallo studio sono emersi anche dati che permettono di ricostruire alcune delle rotte seguite durante le migrazioni dei primi agricoltori.

“Il DNA dei primi agricoltori europei, e in parte anche quello degli europei moderni, risalgono ai primi agricoltori che vivevano nell’Egeo, mentre probabilmente gli attuali abitanti di Afghanistan, Pakistan, Iran e India condividono più tratti di DNA con i primi agricoltori dell’Iran”, ha concluso Hellenthal. “Questa eredità genetica dei primi agricoltori persiste, anche se ovviamente il nostro corredo genetico è stato modificato nel corso dei millenni dall’incrocio con altre popolazioni”.

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