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Più brillanti delle stelle


I principali anelli di Saturno sono, per la camera grandangolare della sonda Cassini, più brillanti delle stelle che fanno da sfondo alle sue lune.


Gli anelli principali di Saturno, insieme con le sue lune, sono molto più luminosi della maggior parte delle stelle che la fotocamera di Cassini inquadra. Come risultato, sono necessari tempi molto più brevi di esposizione (10 millisecondi, in questo caso) per produrre un’immagine e non saturare l’obiettivo.

 Una esposizione più lunga sarebbe necessario per catturare le stelle in lontananza, cosa che Cassini ha fatto in molte occasioni, soprattutto quando la luna inquadrata è in eclissi e appare più scura del normale come in questa immagine di Encelado.

 Le lune Dione ed Epimeteo, rispettivamente del diametro di 1123 e 113 chilometri appaio al di sopra degli anelli, rispettivamente a sinistra e a destra (foto di copertina).

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 Questa immagine guarda verso il lato soleggiato degli anelli da circa 3 gradi sopra il piano stesso degli anelli, ed è stata scattata, nella banda visibile, con la fotocamera grandangolare della sonda Cassini lo scorso 2 aprile 2016, ad una distanza di 413.000 km.

 La missione Cassini è un progetto di cooperazione della NASA, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l’Agenzia Spaziale Italiana. Il Jet Propulsion Laboratory, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, gestisce la missione per lo Science Mission Directorate della NASA, a Washington. L’orbiter Cassini e le sue due macchine fotografiche a bordo sono stati progettati, sviluppati e assemblati al JPL. Il centro operativo di imaging ha sede presso lo Space Science Institute di Boulder, in Colorado.

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