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Prima conferma delle bizzarre leggi quantistiche


Le particelle piu’ sfuggenti mai osservate, i neutrini, confermano per la prima volta alcuni fenomeni alla base della meccanica quantistica. Lo fanno grazie a un esperimento americano condotto di Joseph Formaggio, dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit) e il risultato, pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, apre un nuovo spiraglio per esplorare le regole bizzarre del mondo quantistico, dove un oggetto puo’ assumere due stati diversi contemporaneamente.

I dati che hanno permesso di osservare il comportamento dei neutrini prodotti dal Fermilab di Chicago e inviati per 730 chilometri fino al rivelatore dall’esperimento Minos (Main Injector Neutrino Oscillation Search).

Sin da quando vennero proposti, i principi alla base della meccanica quantistica (la teoria proposta per spiegare le ‘stranezze’ delle particelle elementari) sollevarono un grande dibattito nella comunita’ scientifica. Tutto questo perche’ per poter capire i quanti bisognava rimettere in discussione l’intera logica ‘normale’ e introdurre concetti ‘bizzarri’, come la possibilita’ che una particelle potessero trovarsi allo stesso tempo in due condizioni diverse.

“Sono regole difficili da digerire pero’ funzionano”, ha detto Antonio Masiero, vice presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e i dati ottenuti dall’esperimento Minos lo confermano nuovamente. “La novita’ – ha aggiunto Masiero – e’ che a dimostrare uno dei principi fondamentali della meccanica quantistica questa volta sono stati i neutrini”.

L’idea dei ricercatori americani e’ stata quella di verificare che anche i neutrini, cosi’ come gia’ confermato per i fotoni, possono trovarsi in quella che viene detta una sovrapposizione di due stati, ossia la loro condizione che rimane sconosciuta fino a quando non vengono esaminati dall’osservatore. “In realtà per farlo non hanno realizzato un esperimento ad hoc – ha proseguito Masiero – ma semplicemente studiato i dati ottenuti da un esperimento ideato per esplorare altre proprietà dei neutrini, quella di poter cambiare pelle”.

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