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Tempesta magnetica in arrivo: la nube di particelle solari si sta facendo attendere


Nube particelle scagliate dal Sole ancora non colpisce Terra.


Cresce l’attesa per la tempesta magnetica annunciata il primo agosto e provocata da una straordinaria eruzione solare che ha scagliato verso la Terra uno sciame di particelle che, incontrando il campo magnetico del nostro pianeta, potrebbero di provocare spettacolari aurore polari o, nei casi più gravi, danneggiare i satelliti e mandare in tilt le comunicazioni radio.

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Inizialmente previsto per oggi dall’agenzia statunitense per l’atmosfera e gli oceani (Noaa), l’arrivo della nube di particelle solari si sta facendo attendere. Gli esperti sanno, però, che non c’è mai molta certezza sui tempi: ”tutto dipende dalla velocità con cui viaggia la bolla”, ha detto all’ANSA Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’università di Trieste.

”Sull’arrivo della nube – ha aggiunto l’esperto- ci sono più di 18 ore di incertezza”. La tempesta dunque potrebbe verificarsi anche domani, 3 agosto. Le probabilità che questo avvenga sono maggiori perché l’arrivo di questa nube, ha rilevato il fisico, potrebbe combinarsi con una raffica di vento solare, ossia con uno sciame delle particelle che vengono normalmente emesse dal Sole.

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