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In corso la tempesta magnetica, aurore mozzafiato


Si sta verificando in queste ore la tempesta magnetica provocata da una straordinaria eruzione solare.


Annunciata dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) il 1° agosto, prevista inizialmente il 2 agosto, si sta verificando in queste ore la tempesta magnetica provocata da una straordinaria eruzione solare: la nube di particelle emessa dal Sole sta colpendo il campo magnetico terrestre e sta provocando aurore mozzafiato nelle zone polari, come in Antartide, in Estonia, Svezia, Danimarca e Germania. La tempesta magnetica è classificata di classe G1 in una scala che va da 1 a 5, ma è comunque in grado di disturbare le comunicazioni radio. Inizialmente si temeva potesse giungere in concomitanza con un flusso di vento solare, e in quel caso sarebbe stata più intensa, ha dichiarato all’ANSA Mauro Messerotti, dell’Osservatorio INAF di Trieste. Il flusso di particelle di vento solare, però, raggiungerà comunque la Terra tra stanotte e domani, cosa che potrebbe generare una nuova tempesta magnetica: il NOAA prevede il 55% di possibilità che ciò accada. “La corrente di particelle solari in arrivo è collegata a un buco coronale, ossia una regione di bassa luminosità nei raggi X e nell’estremo ultravioletto nella quale i campi magnetici del Sole sono aperti verso lo spazio e accelerano la velocità del vento solare,” ha spiegato Messerotti.

Si tratta di un improvviso risveglio della nostra stella, che si sta sta avviando verso un periodo di quiete, il minimo solare, il periodo di quiete che si ripete ciclicamente ogni 11 anni. Non sono del tutto insoliti eventi del genere.

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Secondo i previsori, il prossimo Minimo Solare arriverà nel 2019-2020. Nei prossimi 3-4 anni si registreranno numerose assenze di macchie solari: inizialmente saranno periodi di alcuni giorni, poi settimane e infine mesi. In ogni caso il meteo spaziale non smetterà di riservare sorprese, in quanto il Minimo Solare genera numerosi cambiamenti: ad esempio, le emissioni di estremo ultravioletto diminuiranno, l’atmosfera superiore della Terra si raffredda e collassa. Ciò consente alla spazzatura spaziale di accumularsi attorno al pianeta. Inoltre, l’eliosfera si contrae, portando lo spazio interstellare più vicino alla Terra. I raggi cosmici galattici penetrano nel sistema solare interno con relativa facilità, sicché, un’ondata di raggi cosmici è in arrivo: queste particelle riescono a penetrare più facilmente nel Sistema Solare e se colpiscono la Terra possono creare problemi ai satelliti e ai sistemi di comunicazione. Inoltre, nel periodo di minima attività, è più probabile che si formino i buchi coronali.

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