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Acqua minerale su Marte


Nel cratere Gale la presenza di minerali indica essere frutto dell’evaporazione di laghi d’acqua compatibile con i minerali trovati. E paragonabili a simili situazione sulla terra compatibili con la vita.


Del passato di Marte e della sua abitabilità se ne parla da oltre un secolo. E in effetti gli studi sempre più numerosi di quello che è destinato ad essere il primo pianeta che l’uomo conquisterà grazie ai progressi del volo umano nello spazio, confermano che qualche possibilità di vita sul pianeta rosso ha avuto e forse ha ragione di essere.

Marte-Schema-di-come-Gale-veniva-alimentato-dacqua-Credit-NASA-JPL-Caltech-MSSS-Imperial-College

Schema di come il cratere Gale veniva alimentato d’acqua.

 Stiamo parlando di vita monocellulare, niente di evoluto, ma pur sempre vita. E un nuovo studio condotto dalla Open University e dalla Leicester University, ci dice che il cratere marziano Gale presenta tracce di una storica presenza di acqua e presenze minerali pari ad un ambiente terrestre come la Watchet Bay nel Nord Devon. Nel cratere di Gale inoltre la presenza di zolfo e di ferro sarebbe compatibili con gli standard di vita terrestre, contrariamente ad altre parti di quel pianeta dove una bottiglia d’acqua conterrebbe fino a venti volte quegli elementi rendendola imbevibile.

La qualità della componente minerale dell’acqua nel Cratere Gale rende, per gli autori della ricerca, questa scoperta una realtà eccitante.  I vari minerali presenti nel cratere Gale, paragonabili a situazioni terrestri, dipenderebbero dall’evaporazione di laghi di acqua, provando sempre più plausibile una storia d’acqua per il pianeta rosso.

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