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Marte: vene minerali come prova di antichi laghi


In base ad un nuovo studio, guidato dalla Open University e dalla Leicester University, i dati rilevati da Curiosity nella zona di Yellowknife Bay testimoniano un ambiente abitabile passato nel cratere Gale, con presenza di acqua e sali minerali simile a Watchet Bay nel Nord Devon sulla Terra.


Secondo i ricercatori, l’evaporazione degli antichi laghi, che una volta riempivano il bacino, avrebbe portato alla formazione di depositi ricchi di silice e solfati. La loro dissoluzione successiva ad opera delle acque sotterranee avrebbe favorito la formazione di vene di solfato puro all’interno del fango indurito di Yellowknife Bay.

Il team ha confrontato le acque del Gale con i fluidi che hanno modellato i meteoriti marziani, Shergottiti, Nakhliti ed il famoso ALH 84001, così come le acque sotterranee e superficiali terrestri. Dall’esame è emerso che la soluzione acquosa presente durante l’alterazione dei sedimenti associati con la formazione di vene minerali all’interno del cratere, deve aver avuto un alto contenuto di sodio, potassio e silicio, basse concentrazioni di magnesio, ferro e alluminio ed un pH alcalino o quasi neutro.

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Il sapore di questo fluido marziano sotterraneo sarebbe piuttosto sgradevole, come ad esempio circa 20 volte il contenuto di solfato e sodio in una bottiglia d’acqua minerale“, ha dichiarato il professore John Bridges del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Leicester.

Tuttavia, come spiega il Dr Schwenzer della Open University, ad alcuni microbi sulla Terra piacciono i fluidi ricchi di zolfo e di ferro perché possono usare questi elementi per ricavare energia. Pertanto, per quanto riguarda il concetto di abitabilità nel cratere Gale, il sapore dell’acqua è una notizie molto interessante“.

Ashwin Vasavada, Project Scientist della missione Curiosity al Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, ha detto:

Questi risultati forniscono un’ulteriore prova della lunga e variegata storia dell’acqua nel cratere Gale. Una vasta generazione di fluidi, ciascuno con una chimica unica, deve essere tenuta in considerazione quando studiamo le rocce che troviamo oggi“.


Leggi: Fluids during diagenesis and sulfate vein formation in sediments at Gale crater, Mars .

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