il sistema binario osservato da LUT e il mistero di Yutu


LUT (Lunar-based Ultraviolet Telescope), a bordo della sonda cinese Chang’e-3 atterrata sulla Luna a dicembre 2013, è stato recentemente utilizzato per osservare un sistema binario designato come V921 Her. I risultati sono stati pubblicati l’1 agosto su arXiv.org.


LUT è stato il primo osservatorio a lungo termine a raggiungere la superficie lunare dopo il telescopio a breve termine in lontano UV della missione Apollo 16, progettato per osservare vari oggetti celesti come galassie, nuclei galattici attivi, stelle variabili, sistemi binari, novae, quasar e blazar nel vicino ultravioletto (NUV – near-ultraviolet band). Copre infatti una gamma di lunghezze d’onda dai 245 ai 340 nanometri ed è in grado di rilevare oggetti con una luminosità fino a magnitudine 13.

E’ altamente adattabile all’ambiente della superficie lunare. Può operare tra -20 e 40 gradi Celsius ed è particolarmente adatto per le osservazioni ed indagini fotografiche a largo campo, prive di errori ottici.

E’ un telescopio da 150 millimetri Cassegrain Ritchey-Chretien, che utilizza uno specchio primario iperbolico e specchio secondario iperbolico per eliminare l’effetto coma e l’aberrazione sferica.

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La curva di luce del sistema V921 Her: i cerchi sono le osservazioni; la linea contiua è la curva di luce teorizzata; la linea tratteggiata è la curva di luce teorizzata senza considerare la terza stella.

L’anno scorso, LUT è stato utilizzato da un team di ricercatori della Accademia Cinese delle Scienze, guidato da Zhou Xiao, per ottenere la curva di luce di numerose binarie a eclisse, sistemi binari in cui il piano orbitale delle due stelle si trova così ben allineato con la linea di vista dell’osservatore che le due componenti mostrano eclissi reciproche. Tra questi c’era anche V921 Her, osservato in continuo da LUT il 2 febbraio 2015.

Secondo lo studio, la massa della stella primaria è di circa 1,8 masse solari mentre la compagna è molto più piccola, circa 0,4 masse solari. La differenza di temperatura tra le due componenti è calcolata in circa 700 Kelvin (circa 430 gradi Celsius). Ma i ricercatori sospettano anche a presenza di un terzo corpo, con una luminosità stimata di quasi il doppio della luminosità della stella secondaria. Pertanto, questa terza stella dovrebbe contribuire per circa 19 per cento alla luminosità totale del sistema triplo.

La pubblicazione arriva a pochi giorni di distanza dall’annuncio della fine delle attività del rover Yutu.

Ciao, questo potrebbe essere il mio ultimo messaggio“, così il “Coniglio di giada” ha dato l’addio ai suoi fan.

La Luna dice che ha preparato un lungo, lungo sogno per me e mi sto chiedendo cosa sarà, sarò un esploratore marziano o verrò rimandato sulla Terra?“, ha continuato il rover dal suo account ufficiale sul sito cinese di microblogging, Sina Weibo.

Ma la notizia è controversa.

In base a quanto dichiarato dall’agenzia cinese Xinhua, in un primo momento dallo State Administration for Science, Technology and Industry for National Defense (SASTIND), Yutu sarebbe stato spento dopo aver operato sulla superficie lunare per 31 mesi (972 giorni dopo il lancio), superando di gran lunga i 3 previsti previsti dalla missione. Tuttavia, di idee diverse sembra essere il giornalista finlandese Andrew Jones secondo il quale lo stesso SASTIND avrebbe dichiarato “”Yutu non è morto, ma è in letargo“. La sua fonte avrebbe aggiunto: “Morto significherebbe perdere i contatti e la cessazione di ogni segnale. Yutu trasmette ancora segnali“.

L’ennesimo colpo di scena?

In ogni caso, il rover potrebbe solo svegliarsi di nuovo e salutare la Terra, incapace di muoversi da febbraio 2014 ed impossibilitato ad utilizzare la sua strumentazione scientifica.

A questo punto, però, come le volte precedenti, io preferisco aspettare una conferma non ufficiale e cioè quella che potrebbe arrivare dal sito web uhf-satcom.com, dedicato al monitoraggio amatoriale dei segnali radio provenienti dallo spazio profondo.

Nel frattempo, il lander Chang’e-3 sta completando la sua trentatreesima notte lunare (che dura circa 14 giorni terrestri), in cui è entrato il 28 luglio.


Leggi: The Photometric Investigation of V921 Her using the Lunar-based Ultraviolet Telescope of Chang’e-3 mission.

Fonte