FIORITURA NEL MARE DI BARENTS


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Nonostante appaia come un disegno ad acquerello, questa è in realtà un’immagine a colori naturali di una fioritura di plancton nel Mare di Barents, acquisita dal satellite Sentinel-2A.

Il plancton è la più abbondante forma di vita presente negli oceani. Si tratta di microscopiche piante marine trasportate in prossimità della o sulla superficie del mare. Spesso ci si riferisce ad esse come “erba del mare”, in quanto costituiscono la base alimentare da cui dipende tutta l’altra vita marina.

Dal momento che il plancton contiene pigmenti di clorofilla fotosintetica, questi semplici organismi giocano un ruolo simile a quello delle piante “verdi” terrestri nel processo di fotosintesi. Il plancton è in grado di convertire composti inorganici come acqua, azoto e carbonio in materiali organici complessi.

Grazie alla sua capacità di “digerire” questi composti, il plancton è ritenuto capace di rimuovere dall’atmosfera una quantità di biossido di carbonio pari a quella che viene rimossa dalla sua controparte sulla terraferma. Come risultato, gli oceani hanno una profonda influenza sul clima.

Dato che il plancton ha una forte influenza sulla quantità di carbonio nell’atmosfera e risulta molto sensibile alle variazioni ambientali, è importante monitorare e modellare la sua presenza nei calcoli dei futuri cambiamenti climatici.

Sebbene alcuni tipi di plancton presi individualmente siano di dimensioni microscopiche, la clorofilla che essi utilizzano per la fotosintesi tinge, nell’insieme, il colore delle acque oceaniche circostanti, fornendo un mezzo per rilevare questi minuscoli organismi dallo spazio utilizzando sensori dedicati – come quello per immagini multispettrali a 13 bande installato a bordo di Sentinel-2.

Alcune specie di alghe sono tossiche o nocive. Se irrompono fuori controllo durante le condizioni ottimali di fioritura, possono esaurire l’ossigeno nell’acqua e soffocare i pesci più grandi. Questo fenomeno è drammaticamente cresciuto negli ultimi decenni e risulta particolarmente pericoloso per gli allevamenti ittici, in quanto in questi casi i pesci non possono fuggire dalle zone colpite. Una all’erta tempestiva, da parte dei satelliti, circa la presenza di fioriture nocive, può aiutare a prevenire che gli allevatori ittici perdano le loro riserve – come accaduto recentemente in Cile.

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