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Comete… a pezzi


Il telescopio Hubble osserva la cometa 332P individuando una scia di detriti grandi come palazzi al suo seguito.


Freddi e polverosi marciano ad un ritmo pacato lungo una scia maggiore in larghezza degli Stati Uniti continentali. Sono i detriti – un mix di ghiaccio e polvere – espulsi dalla cometa 332/P Ikeya-Muracami, una parente prossima della celebre 67P Churimov-Gerasimenko “colonizzata” da Rosetta e da Philae, andata in pezzi mentre vagava ad una distanza di oltre 107 milioni di chilometri dalla Terra. Il telescopio spaziale Hubble ha tenuto d’occhio l’oggetto in questione per tre giorni di seguito nel mese di gennaio 2016, realizzando il primo book fotografico dedicato ad una stella con la coda che si disintegra. 332P ed i suoi detriti sono stati beccati dall’osservatorio mentre vagabondavano un pò oltre l’orbita di Marte.

Le analisi condotte a partire dai dati di Hubble suggeriscono che la cometa di modeste dimensioni – larga quanto 5 campi di calcio – avrebbe 4.5 miliardi di anni e che mentre procedeva a tutta velocità verso il Sole avrebbe espulso materiale superficiale, raggruppato in 25 blocchi di ghiacchio e polvere grandi come palazzi. Tali relitti cometari (che costituiscono il 4% del corpo orginale) viaggiano con lo stesso passo di un uomo adulto, brillando mentre ruotano e mostrano il volto al Sole. Anche le loro forme mutano rapidamente quando il ghiaccio che le compone si scioglie.

La cometa 332P/Ikeya-Murakami nel mentre continua la sua crociera avanzando e compiendo rotazioni velocemente – un viaggiatore che approdasse sul dorso della cometa potrebbe osservare alba e tramonto in meno di un’ora. Il ritmo sostenuto è in stretta relazione con la presenza di getti superficiali: marciando in direzione del nostro astro, 332P viene riscaldata ed espelle materiale sotto forma di vigorose emissioni che imprimono una spinta propulsiva quasi fossero dei piccoli razzi.

La carovana di detriti si sarebbe formata in due momenti – tra il 2012 e l’autunno 2015. Secondo le stime, il corpo originario sarebbe in grado di affrontare altri 25 fenomeni di dispersione simile. Calcolando che le progressive disintegrazioni potrebbero avvenire in media una volta ogni sei anni, 332P potrebbe far parlare di se per un altro secolo e mezzo. Fino ad ora si pensava che le comete si sciogliessero mentre incedevano verso il Sole, ora Hubble ha fornito indizi circa il loro destino utili a scrivere un nuovo capitolo della storia degli astri chiomati.

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