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Luce sull”assassino dell’isola’, progenitore dei mammiferi


Il suo aspetto ricostruito grazie al Dna.


E’ uno dei più antichi mammiferi, sopravvissuto fino all’era moderna, quando poi si è estinto con l’arrivo dei Conquistadores spagnoli e dei topi a bordo delle loro navi. Ma ora, grazie all’analisi del Dna, è stato possibile ricostruire l’aspetto di questo progenitore degli attuali mammiferi, il Nesofonte, che era simile ad un minuscolo toporagno. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution, è stato guidato da Ian Barnes, del Museo di storia naturale di Londra.

Cinque secoli dopo la sua estinzione, i ricercatori dunque sono riusciti, usando il suo Dna fossilizzato, a tracciare l’evoluzione di questo toporagno, noto come ‘l’assassino dell’isola’, e che comprendeva almeno otto specie che vivevano nei Caraibi, prima di essere soppiantate da ratti neri arrivati sulle navi degli esploratori del 15esimo secolo.

I Nesofonti si pensa siano una delle prime famiglie di mammiferi riuscite a sopravvivere fino all’era moderna, e sono cugini stretti degli attuali Solenodoni. Finora tracciare la loro storia si era rivelato molto difficile, perchè l’estrazione del Dna dai fossili è ancora più difficile nelle aree tropicali, a causa del calore che ne danneggia i filamenti molto più velocemente.

In questo caso i ricercatori sono riusciti a recuperare con successo il Dna dal cranio di un Nesofonte paramicrus vecchio di 750 anni, trovato nella Repubblica Dominicana. Una volta estratto il Dna, hanno dimostrato che i Nesofonti si sono separati dai Solenodoni almeno 40 milioni di fa, e sono un gruppo diverso e più vecchio di molti mammiferi esistenti. Un risultato che evidenzia non solo il ruolo delle isole come ‘musei’ della diversità delle antiche specie, ma anche della grande perdita causata dagli uomini nella storia evolutiva.

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