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KIC 8462852 non è l’unica stella con una strana curva di luce


Una seconda sfera di Dyson? Improbabile ma di sicuro l’insolita curva di luce della stella KIC 8462852 non è la sola ad incuriosire gli astronomi.

La stella chiamata EPIC 204278916 è stata scoperta grazie ai dati della missione K2 del telescopio Kepler, durante una campagna tra il 2 ed il 23 agosto e del 13 novembre 2014. Da allora i suoi strani cali di luminosità sono stati tenuti sotto controllo.


E’ una stella giovane, di 5 milioni di anni, presequenza principale di classe spettrale spettrale M1 del sottogruppo Scorpione superiore dell’associazione Scorpius-Centaurus.

Ha le dimensioni del nostro Sole ma solo la metà della sua massa. Le osservazioni di follow-up realizzate con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) hanno mostrato che la stella ha attorno un disco inclinato.

Durante gli oltre 78,8 giorni di osservazione, è stato rilevato un oscuramento fino al 65 per cento per circa 25 giorni consecutivi, una situazione intrigata quasi come quella di KIC 8462852.

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Quest’ultima, detta anche Stella di Tabby dalla ricercatrice della Yale University, Tabetha Boyajian, che aveva annunciato lo scorso anno la scoperta, aveva mostrato tuffi aperiodici al di sotto del 20 per cento del livello e, altre recenti analisi, avevano aggiunto mistero al mistero dimostrando che la stella sta… svanendo!

Simone Scaringi del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics in Germania, che ha guidato lo studio di EPIC 204278916, e colleghi, hanno ipotizzato che “i cali irregolari sono causati dal bordo interno del disco o dal transito di oggetti di tipo cometario in orbite sia circolari che eccentriche“. Il team ha anche notato che, a parte l’anomalo tuffo nella curva di luce, durante gli altri giorni di osservazione la variabilità è stata altamente periodica e pertanto potrebbe essere legata alla rotazione della stella.

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Curva di luce di EPIC 204278916.

E’ chiaro che altre osservazioni, sia fotometriche e spettroscopiche, di EPIC 204278916 ed altri giovani oggetti stellari saranno necessari in futuro al fine di stabilire la loro vera origine. In particolare, sarà importante stabilire se i cali di luminosità osservati da Kepler si ripeteranno di nuovo“, ha concluso il team.


Leggi: ” The peculiar dipping events in the disk-bearing young-stellar object EPIC 204278916 .

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