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Il passato vulcanico di Marte


Un team di geologi USA, grazie ai dati di Mars Odyssey, ha indagato sul passato geologico di Marte. E ha scoperto che una violenta attività vulcanica potrebbe averne condizionato il clima.


 

Nei giorni in cui il patron di SpaceX Elon Musk annuncia il suo ambizioso piano per portare su Marte i primi turisti spaziali entro dieci anni, un nuovo studio indaga sul passato del Pianeta Rosso.

Pubblicato sul Journal of Geophysical Research-Planets, è stato condotto dai geologi della Louisiana State University, in collaborazione con i colleghi della Stony Brook University, dell’University of Tokyo e della Lehigh University.

Gli scienziati USA hanno studiato una regione di Marte chiamata Thaumasia Planum. Estesa come il Nord America, mostra un’altitudine insolita. Una caratteristica che ha incuriosito gli studiosi. Il team USA ha, quindi, effettuato delle analisi della chimica e della mineralogia della regione, basandosi sui dati raccolti dal Gamma Ray Spectrometer dell’orbiter Mars Odyssey, lanciato nel 2001. Hanno, così, scoperto che le dorsali montuose che delimitano questa regione sono probabilmente di origine vulcanica.

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“I cambiamenti chimici che abbiamo riscontrato sono compatibili con l’evoluzione del mantello di Marte”, spiega Don Hood, coordinatore del geuppo USA, e primo firmatario dello studio. I geologi americani hanno, in particolare, osservato un aumento di silice e acqua e una diminuzione di potassio.

 “Questi cambiamenti nella composizione chimica della regione ci dicono che l’ambiente è stato plasmato da una serie di eventi vulcanici”, aggiunge Hood. I geologi USA hanno, inoltre, effettuato delle analisi chimiche sui laghi di lava Kilauea Iki, nelle Hawaii, che, secondo gli studiosi, hanno caratteristiche analoghe alle lave marziane.

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Nella stessa regione di Thaumasia Planum gli esperti hanno riscontrato anche livelli di zolfo compatibili con la deposizione di polveri vulcaniche, frutto di eruzioni esplosive sul Pianeta Rosso. Eruzioni che avrebbero espulso una grande quantità di gas, influenzandone il clima. “Scoprire se su Marte c’è stata un’attività vulcanica esplosiva, e quanto è stata intensa – conclude Hood -, è molto importante per ricostruire il paleoclima del pianeta”. Anche in prospettiva di future missioni umane.

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