MAVEN festeggia un anno marziano


La sonda della NASA MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) ha completato ieri un anno marziano di osservazioni scientifiche.


L’orbiter è stato lanciato il 18 novembre 2013 dallo Space Launch Complex 41 della Cape Canaveral Air Force Station in Florida ed è entrato in orbita attorno al Pianeta Rosso il 22 settembre 2014, con lo scopo di esplorare l’atmosfera superiore di Marte, la ionosfera e le interazioni con il vento solare per svelare la storia climatica del pianeta.

In questo periodo dedicato alla scienza ha ottenuto diversi risultati:

  1. ha determinato con una precisione senza precedenti il tasso di perdita atmosferica sia durante i periodi di quiete che quando sono in corso tempeste solari;
  2. ha misurato l’attuale velocità di fuga dei gas atmosferici;
  3. ha visto come il Sole controlla la struttura, la composizione e la variabilità dell’atmosfera superiore di Marte;
  4. ha scoperto una nuvola di polveri, di probabile origine interplanetaria (detriti di comete e simili), che circonda il pianeta;
  5. ha scoperto uno strato di ioni metallici nella ionosfera che proviene dalla caduta della polvere interplanetaria verso Marte;
  6. ha scoperto aurore diffuse su tutto il pianeta;
  7. ha individuato getti polari di ioni in fuga mai osservati prima;
  8. grazie all’Imaging Ultraviolet Spectrograph (IUVS), ha acquisito un’immagine ultravioletta di Marte nel corso del recente passaggio ravvicinato tra la Terra e Marte, raccogliendo dati ad alta risoluzione (immagine in apertura).

“Nel loro insieme i risultati di MAVEN raccontano che la perdita di gas atmosferico è stato il movente principale dietro il cambiamento climatico di Marte”, ha detto nel report Bruce Jakosky, ricercatore principale per MAVEN.

La missione, che ha concluso con successo la sua fase primaria, sta beneficiando ora di un’estensione fino a settembre 2018.

Fonte

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