Danza esplosiva di nane bianche


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Un modello matematico dell’American Museum of Natural History di New York spiega come sistemi binari di nane bianche possono innescare esplosioni di supernove di tipo Ia. Fenomeni importanti per studiare l’espansione accelerata dell’Universo.


Un modello matematico per spiegare come le nane bianche possono esplodere come supernove. A metterlo a punto, gli astrofisici dell’American Museum of Natural History di New York. Il modello, descritto sui Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere come si formano le supernove di tipo Ia.

“Le supernove di tipo Ia sono oggetti cosmici estremamente importanti, perché ci rivelano che l’espansione dell’Universo sta accelerando – spiega Saavik Ford, coautore dello studio -. Il problema è che non c’è ancora accordo tra gli scienziati su come queste supernove si formano”.

Le attuali ricerche indicano che le supernove di tipo Ia si originano da sistemi di stelle binarie, in cui almeno una delle due compagne che ruotano l’una intorno all’altra è una nana bianca, ciò che rimane dopo la morte di una stella con una massa poche volte superiore a quella del Sole.

Le nane bianche sono delle sfere di materia densa, compressa, di dimensioni simili alla Terra. Nel loro studio, gli astrofisici americani hanno ideato un modello per studiare come due nane bianche possono dare origine a un’esplosione di supernova.

Secondo gli autori, le due nane bianche, orbitando l’una intorno all’altra in un certo senso si strattonano. L’una sottrae energia all’altra. E questo le porta ad avvicinarsi sempre di più. Un fenomeno chiamato spiralizzazione – che ricorda un po’ la danza tra i due buchi neri che hanno emesso l’onda gravitazionale captata per la prima volta da LIGO -, in cui l’orbita binaria delle stelle diventa sempre più piccola. Fino a quando può innescarsi l’esplosione di supernova.

“Nel nostro modello – conclude Barry McKernan, altro autore dello studio – abbiamo visto che, se prendiamo due nane bianche che spiralizzano l’una intorno all’altra, e ne agitiamo una nel modo corretto e per un tempo abbastanza lungo, può innescarsi un’esplosione di supernova”.

Gli astrofisici Usa pensano che il loro modello potrà trovare riscontro dai dati della futura missione eLISA (evolved Laser Interferometer Space Antenna) dell’ESA, per lo studio delle onde gravitazionali dallo spazio, che dovrebbe essere lanciata tra una quindicina d’anni.

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