OSSERVATO AI RAGGI X UN BUCO NERO ERRANTE


Ai margini di una galassia a 4,5 miliardi di anni luce dalla Terra c’è un buco nero isolato. A scovarlo i telescopi a raggi X Chandra della NASA e XMM-Newton dell’ESA.


Gli astrofisici sono abituati a scovarli nel cuore delle galassie. Ma c’è un buco nero che se ne sta insolitamente in disparte. Ai margini della sua galassia. A individuarlo gli sguardi ai raggi X degli osservatori Chandra della NASA e XMM-Newton dell’ESA.

I dettagli dell’osservazione sono illustrati in uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal, e firmato da un team di astrofisici dell’University of New Hampshire, coordinati da Dacheng Lin.

Il buco nero errabondo si presenta come un puntino isolato, estremamente luminoso, che emette raggi X. Secondo gli autori della ricerca, proviene da una piccola galassia precipitata dentro un’altra più grande. Il buco nero ne avrebbe seguito il destino.

Si trova nella galassia lenticolare GJ1417+52, a circa quattro miliardi e mezzo di anni luce dalla Terra. Battezzato XJ1417+52, la sua massa corrisponde a circa 100mila volte quella del Sole.

L’emissione di raggi X da parte del buco nero errante è così intensa che gli astronomi lo hanno classificato tra le cosiddette fonti di raggi X iperluminose. Il fenomeno ha raggiunto un picco tra il 2000 e il 2002, per poi decrescere di un fattore 14 nelle successive osservazioni compiute da Chandra e XMM-Newton fino al 2015.

L’emissione proviene dal materiale inghiottito dal buco nero, probabilmente appartenente a una stella che si è spinta troppo vicina al suo raggio d’azione. Finendo per essere catturata e fatta a pezzi dalla sua attrazione gravitazionale.

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