La Rupert Bay, luogo di maestosità e dinamismo


Questo colore giallo verdastro viene dai tannini prodotti dalla decomposizione della materia organica.


La Rupert Bay ha una larghezza di 16 km e una lunghezza di 32 km ed è la più grande appendice della James Bay.

Con tre grandi fiumi con una portata media annua complessiva di 2.350 m3 / s che convergono nella baia, la collisione di acqua di fiume e di mare si mescolano con le maree e il moto delle correnti oltre le isole per creare turbinii di liquido colorato che potrebbe accontentare anche il più esigente dei baristi!

Mentre si snodano attraverso le foreste boreali e le zone umide del Nord Quebec, i fiumi che scorrono nella Rupert Bay spesso portano l'acqua di color marrone con tannini e lignine, sostanze chimiche presenti nelle piante. Tannini e lignine provenienti dalle radici, foglie, semi, corteccia e nel terreno possono percolare in acqua e dargli un colore giallo, marrone, o anche  nero.

Quando l'Operational Land Imager (OLI) sul Landsat 8 ha catturato questa immagine della Rupert Bay il 30 luglio 2016, l'acqua del fiume di color marrone scorreva nella baia, nello stesso tempo in cui l'acqua torbida del mare sembrava essere spinta dalla marea crescente.

La superficialità della baia, del fango e dei sedimenti in sospensione dalla marea e la miscelazione delle acque di fiume e di mare probabilmente hanno dato alll'acqua di mare un un colore marrone chiaro. Si noti che i pennacchi colorati e vortici intricati intorno alle isole sono rivolte verso l'interno, un indicatore che la marea era giunta o si snodava da ovest  interessando il flusso dell'acqua.

L'immagine più in basso mostra una vista dettagliata dei vortici Von Karman formati man mano che l'acqua scorreva vicino una piccola isola nella baia.

Un termine più generale per le sostanze organiche che possono macchiare l'acqua è "colorazione di materia organica disciolta in acqua"(CDOM). "Nelle immagini dettagliate, il colore marrone chiaro è probabilmente causato principalmente da sedimenti pesanti", ha dichiarato Mats Granskog, uno scienziato del Norwegian Polar Institute. "Il CDOM è ancora in acqua perché è disciolto."

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