Anello di baby stelle attorno a Ngc 278


Sotto gli occhi elettronici di Hubble una galassia a spirale dalla struttura ‘inedita’ e in cui ferve un’intensa attività di formazione stellare.


Il suo look armonioso, caratterizzato da colori tenui e forme aggraziate, ispira serenità. La bellezza ‘cosmica’ che questa volta si è messa in posa per Hubble è NGC 278, una galassia a spirale situata ad una distanza di circa 38 milioni di anni luce, nella costellazione settentrionale di Cassiopea.  

Tuttavia, l’aspetto pacato di NGC 278 è solo di ‘facciata’. La galassia, in realtà, è molto briosa e sta vivendo un intenso periodo di formazione stellare. A svelare questo segreto sono gli inconfondibili ‘nodi’ di colore blu, che punteggiano i bracci a spirale di NGC 278 e che sono connessi a gruppi di calde ‘baby’ stelle.   

Gli studiosi hanno evidenziato delle peculiarità nelle nursery stellari di questa galassia. Il processo di formazione dei nuovi astri, infatti, non si estende fino ai confini di NGC 278, ma rimane circoscritto all’interno di una sorta di anello dal diametro di circa 6500 anni luce. Nel ritratto ‘artistico’ scattato dallo storico telescopio NASA-ESA con la Wide Field Planetary Camera 2 – lo strumento poi sostituito dalla Wide Field Camera 3 – questa configurazione si distingue facilmente in quanto l’ampia zona centrale della galassia è luminosa, mentre i suoi limiti esterni diventano gradualmente più oscuri.

Una struttura di questo genere, secondo gli esperti, potrebbe aver tratto origine dalla fusione con una galassia di dimensioni inferiori e ricca di gas.  

Questo evento traumatico avrebbe quindi ‘acceso’ l’area centrale di NGC 278, mentre i resti dell’entità più piccola si sarebbero dispersi nelle regioni esterne.   

Indipendentemente dall’origine, la presenza di un anello di formazione stellare – definito anello nucleare – è piuttosto rara in galassie che non hanno una barra al centro, proprio come NCG 278.    

Hubble, che lo scorso anno ha celebrato le sue ‘nozze d’argento’ con lo spazio, è stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Shuttle Discovery (missione STS-31) e due giorni dopo è stato liberato nel cosmo dal braccio robotico della navetta. Primo telescopio spaziale della sua tipologia, Hubble è ancora in piena attività e non smette di stupire comunità scientifica e appassionati con i suoi ‘scatti d’autore’.  

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