Che tempo fa sui pianeti gioviani caldi?


Un team di astronomi Usa ha ricostruito, grazie ai dati del cacciatore di esopianeti Kepler e a simulazioni al computer, le condizioni meteo dei pianeti gioviani caldi. Fornendo analisi utili allo studio delle atmosfere aliene.


Cieli generalmente assolati di giorno, e notti prevalentemente velate di nuvole. Ecco cosa vedrebbe un’astronave se potesse sorvolare le orbite di pianeti gioviani caldi. Gli scienziati dell’University of Arizona, Tucson hanno provato a fare le previsioni del tempo di questo tipo di esopianeti, i più comuni tra le migliaia scoperti negli ultimi due decenni dagli scienziati. I dati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal.

Le stime meteo sono state ottenute attraverso un confronto tra i dati osservativi del Kepler Space Telescope della NASA, il cosiddetto cacciatore di esopianeti, e simulazioni al computer. Gli scienziati, infatti, adoperando appositi modelli meteo-climatici, hanno ricostruito idealmente una grande varietà di pianeti gioviani caldi, con differenti temperature e diversa composizione chimica delle loro nuvole. 

Dal confronto è emerso, ad esempio, che i pianeti più freddi sono anche i più nuvolosi, e che gli stessi colori delle nuvole variano al mutare della loro composizione chimica. I cieli tersi appaiono, inoltre, più blu di quelli terrestri. 

Lo studio, secondo gli autori, rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione della struttura delle atmosfere aliene, e della loro chimica. “La formazione delle nuvole su un pianeta gioviano caldo è molto differente da quella che noi conosciamo nel Sistema solare”, sottolinea Vivien Parmentier, primo firmatario dello studio. Un anno, infatti, su questi pianeti può corrispondere a pochi giorni terrestri.

Le temperature sono, inoltre, proibitive. 

Condizioni estreme che giocano, però, a vantaggio degli scienziati. “È molto più facile – aggiunge Parmentier – realizzare dei modelli meteo su questi pianeti gioviani caldi che sullo stesso Giove”. Inoltre, pianeti con caratteristiche differenti formano tipi diversi di nuvole. “La composizione delle nuvole cambia, infatti, in base alla temperatura del pianeta”, sottolinea lo studioso Usa. 

Un pianeta gioviano caldo è un pianeta extrasolare la cui massa è confrontabile, o superiore, a quella di Giove. A differenza di quanto avviene nel Sistema solare, però, dove Giove orbita a circa 5 Unità Astronomiche (UA) dal Sole (la distanza media Terra-Sole, circa 150 milioni di chilometri, ndr), questi esopianeti orbitano molto vicino alla propria stella madre, in genere tra 0,5 UA e 0,015 UA. Un tipico pianeta gioviano caldo è, infatti, otto volte più vicino alla superficie della propria stella rispetto alla distanza di Mercurio dal Sole. 

La loro temperatura è, quindi, molto elevata: può superare i 1600 gradi Kelvin (più di 1300 gradi centigradi). Un’altra caratteristica di questi esopianeti è che, come la Luna con la Terra, mostrano sempre la stessa faccia alla loro stella madre. In questo modo, una parte è sempre esposta alla luce, l’altra perennemente nelle tenebre.

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