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MRO fotografa la zona della rovinosa caduta della sonda Schiapparelli


La camera a bassa risoluzione della sonda NASA Mars Recoinassance Orbiter fotografa la zona dell’impatto e sembra ipotizzarsi una caduta libera più lunga del previsto dopo lo spegnimento improvviso dei retrorazzi.


Il satellite della NASA Mars Reconnaissance Orbiter ha identificato nuovi segni sulla superficie del pianeta rosso, che si ritiene siano correlati alla sonda dell’ESA, Schiaparelli.

La fotocamera CTX a bassa risoluzione a bordo della sonda MRO ha scattato immagini del sito di atterraggio previsto dal modulo europeo, il Meridiani Planum, lo scorso 20 ottobre.

L’immagine rilasciata oggi ha una risoluzione di 6 metri per pixel e mostra due nuovi dispositivi sulla superficie rispetto a un’immagine scattata nel maggio di quest’anno.

Si notano due caratteristiche, una appare più luminosa e può essere associata con il diametro del paracadute di 12 metri utilizzato nella seconda fase della discesa di Schiaparelli.

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L’altra novità è una macchia scura sfumata di circa 15 x 40 metri di dimensione  situata a circa 1 km a nord del paracadute. Questo può essere interpretato come derivante dall’impatto al suolo del modulo Schiaparelli, il che dimostrerebbe una caduta assai più lunga del previsto, dopo che i propulsori sono stati spenti prematuramente.

Le stime sono che Schiaparelli sia caduto da un’altezza tra i 2 e i 4 chilometri, quindi un impatto a notevole velocità, superiore a 300 km/h. E’ anche possibile che il lander sia esploso al momento dell’impatto. Queste interpretazioni preliminari saranno perfezionate a seguito di ulteriori analisi.

Uno sguardo più da vicino sarà possibile la prossima settimana con HiRISE, la fotocamera a più alta risoluzione a bordo MRO.

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